Il Diario storico
Gli invitati al pranzo giungono al Palazzo del Quirinale (ingresso da Porta Principale), salgono lo Scalone d'Onore (lato opposto Ufficio per gli Affari Militari e, attraverso la Sala delle Stagioni, si recano nella Sala Gialla. Lungo lo Scalone, un reparto di Corazzieri rende gli onori.
Giungono al Palazzo del Quirinale (Scalone d'Onore - lato Ufficio per gli Affari Militari) i Presidenti del Senato della Repubblica e della Corte Costituzionale, con le rispettive Consorti, che vengono accolti da Aiutanti di Campo e da Cerimonieri della Presidenza della Repubblica ed accompagnati, salendo per lo Scalone d'Onore, nella Sala Gialla. Alla stessa ora giungono al Palazzo del Quirinale i componenti la delegazione turca (Scalone d'Onore - lato Ufficio per gli Affari Militari) che, accolti da Cerimonieri, vengono accompagnati, salendo per lo Scalone d'Onore, nella Sala Gialla, mentre l'Ambasciatore di Turchia a Roma, con la Consorte, viene accompagnato nella Sala del Brustolon. Contemporaneamente, il Presidente della Repubblica, accompagnato dalla Signorina Scalfaro, dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, con la Consorte, e dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, giunge, salendo con l'ascensore del Valentino, nella Manica Lunga, dove viene accolto dall'Aiutante di Campo di servizio e dal Comandante del Reggimento Corazzieri. Il Capo dello Stato si reca quindi nella Sala del Brustolon, dove sono ad attenderlo il Ministro degli Affari Esteri italiano, l'Ambasciatore d'Italia ad Ankara, il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica ed il Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica, con le rispettive Consorti.
Il Presidente della Repubblica di Turchia e la Signora Demirel giungono al Palazzo del Quirinale (Ascensore della Serra). Accolti dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, gli illustri Ospiti vengono accompagnati, salendo con l'ascensore, nella Sala del Brustolon, dove ha luogo l'incontro con il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro. I due Capi di Stato si recano quindi - unitamente alla Signora Demirel ed alla Signorina Scalfaro - nella Sala Rossa. Dopo lo scambio delle onorificenze, vengono serviti gli aperitivi. I due Capi di Stato si recano quindi nella Sala di Rappresentanza, attraverso le Sale Rosse, dove gli invitati al pranzo - provenienti dalla Sala Gialla - vengono presentati dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica ai due Capi di Stato, alla Signora Demirel ed alla Signorina Scalfaro. Dopo le presentazioni, gli inviati al pranzo raggiungono il Salone delle Feste, dove attendono l'arrivo dei due Capi di Stato.
Preceduti dal Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dall'Aiutante di Campo di servizio e dal Comandante dei Corazzieri, i due Capi di Stato, con la Signora Demirel e la Signorina Scalfaro, si recano nel Salone delle Feste.
Ha luogo un brindisi, durante il quale il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha detto "L'Italia comprende le particolari difficoltà che il retaggio della storia pone di fronte all'amico popolo turco, nei rapporti con il popolo curdo, anch'esso amico, anch'esso vittima del proprio passato e profondamente diviso al suo interno. Ma è al tempo stesso convinto che, in una fase della congiuntura nazionale in cui si aprono nuove prospettive di pace e di progresso per tutte le nazioni, il generoso impegno, la buona volontà e la lungimiranza di tutte le parti interessate renderanno possibile la definizione di soluzioni eque e rispettose dei diritti di tutti in qualsiasi controversia".
Il Capo dello Stato italiano ha ricordato che l'Italia "guarda alla Turchia con la sincera speranza che essa voglia perseguire con coerenza la propria vocazione, con un'osservanza fedele e generosa dei principi e dei valori prevalenti nel mondo occidentale segnatamente in materia di diritti dell'uomo e di tutela di tutte le minoranze". Ma, Scalfaro ha ricordato, soprattutto, che i sentimenti con cui l'Italia guarda alla Turchia sono quelli che si nutrono verso "un Paese amico e alleato. I rapporti bilaterali tra Italia e Turchia sono crescenti virgolette e riguardano tutti i settori. Scalfaro ha detto di essere convinto che la profonda amicizia tra i due Paesi "potrà svilupparsi ulteriormente, spingendoci ad operare insieme, con impegno, per l'affermazione dei valori di pace, di democrazia, di sviluppo, di tutela della dignità della persona umana nella regione, in Europa e nel mondo. E l'Italia apprezza in particolar modo e riconosce il ruolo essenziale della Turchia nell'area del Mediterraneo e, più in generale, nella regione", ha sottolineato il Capo dello Stato italiano, ricordando la grande storia, tradizione e cultura turche.
"Appartenere alla famiglia europea - ha detto ancora Scalfaro - significa, innanzitutto, condividere il patrimonio dei valori civili, morali, politici dell'Europa. In questo contesto, ogni paese auspica ed appoggia una più stretta integrazione della Turchia all'Unione europea anche perché l'Europa intera non può, non deve dimenticare quanto deve alla Turchia per il ruolo essenziale questa svolta al fine di garantire la sicurezza dell'intero Occidente, durante i lunghi, difficili decenni seguiti al Secondo conflitto mondiale". Con questo spirito Scalfaro ha brindato "alla prosperità della Turchia, al suo pieno inserimento nella famiglia europea, allo sviluppo dei rapporti di amicizia tra i due Paesi".
Ha inizio il pranzo.
Al termine del pranzo, vengono serviti caffè e liquori nella Sala di Rappresentanza e nella Galleria dei Busti.
I due Capi di Stato, unitamente alla Signora Demirel ed alla Signorina Scalfaro, seguiti dagli invitati, raggiungono il Salone dei Corazzieri. Ha inizio il concerto eseguito dall'Orchestra del Conservatorio di Roma, diretta dal Maestro Franco Petracchi.
I due Capi di Stato, accompagnati dalla Signora Demirel e dalla Signorina Scalfaro, percorrono la Galleria dei Busti, ove presta Servizio d'onore un reparto di Corazzieri, scendono per lo Scalone d'Onore (lato Ufficio per gli Affari Militari) e raggiungono il Cortile d'Onore. Nell'androne dell'Ufficio per gli Affari Militari gli illustri Ospiti prendono congedo dal Presidente della Repubblica e dalla Signorina Scalfaro. I componenti la delegazione turca raggiungono quindi, scendendo per lo Scalone d'Onore (lato Ufficio per gli Affari Militari), il Cortile d'Onore, da dove, dopo aver preso congedo dal Presidente della Repubblica e dalla Signorina Scalfaro, lasciano in auto il Palazzo del Quirinale. Successivamente, i Presidenti del Senato della Repubblica e della Corte Costituzionale, scendendo per lo Scalone d'Onore (lato Ufficio per gli Affari Militari), lasciano il Palazzo del Quirinale. Contemporaneamente, gli altri invitati al pranzo, scendendo per lo Scalone d'Onore (lato Ufficio per gli Affari Militari), lasciano a loro volta il Palazzo del Quirinale.
discorsi svolti nella stessa giornata
Messaggio del Presidente della Repubblica ai partecipanti al "1996 Annual Awards Dinner. Appeal of Conscience"Visita di Stato in Italia del Presidente della Repubblica di Turchia. Brindisi del Presidente della Repubblica in occasione del pranzo di Stato offerto in onore del Presidente della Repubblica di Turchia, Sülejman Demirel
