Il Diario storico
Gli invitati al pranzo giungono al Palazzo del Quirinale (ingresso da Porta Principale) salgono lo Scalone d'Onore (lato opposto Ufficio per gli Affari Militari) e, attraverso la Sala delle Stagioni, si recano nella Sala Gialla. Lungo lo Scalone, un reparto di Corazzieri rende gli onori.
Giungono al Palazzo del Quirinale (Scalone d'Onore - lato Ufficio per gli Affari Militari) il Presidente del Senato della Repubblica, con la Consorte, il Presidente della Camera dei Deputati e del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale, con la Consorte, che vengono accolti da Aiutanti di Campo e da Cerimonieri della Presidenza della Repubblica ed accompagnati nella Sala Gialla. Contemporaneamente, il Presidente della Repubblica, accompagnato dalla Signorina Scalfaro, dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, con la Consorte, e dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, giunge, salendo con l'ascensore del Valentino, nella Manica Lunga, dove viene accolto dall'Aiutante di Campo di servizio e dal Comandante del Reggimento Corazzieri. Il Capo dello Stato si reca quindi nella Sala del Brustolon, dove sono ad attenderlo il Ministro degli Affari Esteri italiano, l'Ambasciatore d'Italia a Montevideo, il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica ed il Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica, con le rispettive Consorti.
Il corteo con il Presidente della Repubblica Orientale dell'Uruguay e la Signora Sanguinetti giunge al Palazzo del Quirinale (Scalone d'Onore - lato Ufficio per gli Affari Militari). Accolti dal Consigliere Militare del Presidente della Repubblica e dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, gli illustri Ospiti vengono accompagnati, salendo per lo Scalone d'Onore ed attraverso il Salone dei Corazzieri, nella Sala del Brustolon, dove ha luogo l'incontro con il Presidente della Repubblica e la Signorina Scalfaro. Sono presenti il Ministro degli Affari Esteri uruguayano e l'Ambasciatore della Repubblica Orientale dell'Uruguay a Roma, con la Consorte.
I due Capi di Stato si recano nella Sala Rossa, dove ha luogo lo scambio dei doni. Vengono serviti gli aperitivi. I due Capi di Stato si recano quindi nella Sala di Rappresentanza, dove gli invitati al pranzo - provenienti dalla Sala Gialla - vengono presentati dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica ai due Capi di Stato, alla Signora Sanguinetti ed alla Signorina Scalfaro. Dopo le presentazioni, gli invitati al pranzo raggiungono il Salone delle Feste, dove attendono l'arrivo dei due Capi di Stato.
Preceduti dal Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dall'Aiutante di Campo di servizio e dal Comandante dei Corazzieri, i due Capi di Stato, con la Signora Sanguinetti e la Signorina Scalfaro, si recano nel Salone delle Feste.
Un brindisi all'amicizia fra Italia e Uruguay e al "dialogo fecondo" che è in corso anche tra Unione europea e Gruppo di Rio è stato elevato questa sera dal Capo dello Stato. Scalfaro, ricordando il suo recente viaggio in Uruguay, ha detto di aver apprezzato nel Paese latino-americano "l'incontro di popoli di origini diverse fusi insieme in totale armonia", mentre in Europa si assisteva alla ''sofferenza di divisioni molteplici''. Un chiaro riferimento alla Bosnia, evocata poco dopo da Scalfaro, quando ha fatto riferimento al "sacrificio per la pace" accettato dall' Italia con l'invio dei suoi soldati. Un sacrificio condiviso in altre parti del mondo e in particolare in angola, dall'Uruguay che, in rapporto alla sua popolazione è uno dei Paesi - ha riconosciuto Scafaro che "ha dato più uomini come testimoni di pace". Ma è giusto - ha concluso il Presidente - ''pagare tutti qualche cosa e camminare insieme per il bene del mondo". Un concetto ripreso e condiviso, nel suo brindisi, dal Presidente Sanguinetti: "In un mondo di incertezze oggi la sfida - ha detto Sanguinetti - è quella di lavorare insieme per un mondo pacifico in una società riconciliata". Anche il Presidente uruguayano ha sottolineato le radici comuni tra i due popoli, uniti da una "cultura latina", che in estrema sintesi "è aspirazione di libertà, di giustizia, di giustizia sociale".
Un tema quest'ultimo evocato anche da Scalfaro: "entrambi abbiamo problemi di giustizia sociale - aveva detto - e di disoccupazione, che da noi colpisce pesantemente una parte dell'Italia. È il male del mondo di oggi, perché il lavoro è parte della dignità dell'uomo". Sanguinetti ha poi riconosciuto che l'Italia è stata un esempio in molti campi come quello dello sviluppo della piccola e media impresa: "questo è anche il nostro futuro", ha detto.
Ha inizio il pranzo.
Al termine del pranzo, i due Capi di Stato, unitamente alla Signora Sanguinetti ed alla Signorina Scalfaro, seguiti dagli invitati, raggiungono la Sala degli Specchi, dove vengono serviti caffè e liquori.
Il Presidente della Repubblica Orientale dell'Uruguay e la Signora Sanguinetti congedano dal Presidente della Repubblica e dalla Signorina Scalfaro. Gli illustri ospiti raggiungono quindi, scendendo con l'ascensore alla Vetrata, il Cortile d'Onore, da dove lasciano in auto il Palazzo del Quirinale. Successivamente, gli altri invitati al pranzo scendono per la Scala a chiocciola del Mascarino e lasciano a loro volta il Palazzo del Quirinale.
