Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, lascia in auto il Palazzo del Quirinale (Palazzina). Segue una vettura con il Consigliere per gli Affari Interni ed il Capo del Cerimoniale.
La vettura presidenziale giunge all'Istituto Superiore della Polizia di Stato (Via Pier della Francesca, 3) ove, disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica viene accolto dal Ministro dell'Interno e dal Capo della Polizia ed accompagnato nella Cappella dell'Istituto al cui ingresso è ad accogliere il Prefetto della Congregazione dei Vescovi, S.Em.za Rev.ma il Cardinale Giovanni Battista Re. Quindi il Capo dello Stato fa ingresso nella Cappella e prende posto nel primo banco di sinistra. Ha inizio la cerimonia: lettura della preghiera dedicata a San Michele Arcangelo, Patrono della Poliziadi Stato; breve saluto del Prefetto della Congregazione dei Vescovi, S.Em.za Rev.ma il Cardinale Giovanni Battista Re, e successiva benedizione della Cappella; esecuzione della "Preghiera del poliziotto" da parte di alcuni elementi della Banda musicale della Polizia di Stato e del Coro della Questura di Palermo. Al termine, il Capo dello Stato si trasferisce nell'attiguo Sacrario e depone una corona d'alloro, portata a spalla da Corazzieri in Grande Uniforme, in memoria dei Caduti. Il Presidente della Repubblica si reca quindi nella Sala Conferenze della Palazzina Trevi ove compie una breve visita.
Il Presidente della Repubblica, accompagnato come all'arrivo, lascia in auto, unitamente al Segretario generale della Presidenza della Repubblica, l'Istituto Superiore della Polizia di Stato per fare rientro al Palazzo del Quirinale.
Il Capo dello Stato giunge al Palazzo del Quirinale (Palazzina).
