Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Villa Miani, in auto, accompagnato dal Ministro della Difesa, dall'On. Saragat, dagli onorevoli Molè e Rapelli, dal Prefetto di Gorizia e dal Suo seguito, per recarsi a deporre una corona di alloro sul Monumento ai Caduti di Oslavia, proseguendo poi per Redipuglia.
Il Presidente della Repubblica giunge a Redipuglia. Nello spiazzo antistante il Sacrario Militare è schierata una Compagnia d'onore con bandiera e musica che il Capo dello Stato passa in rassegna, accompagnato dal Ministro della Difesa, dai Capo di S.M. delle tre Forze Armate, dal Comandante il V Corpo d'Armata e dal Consigliere Militare. Al termine dello schieramento si trovano a riceverLo: i rappresentanti della Camera e del Senato, i Membri del Governo, il Sindaco di Fogliano, il Generale Comandante la Regione Aerea, l'Ammiraglio Comandante il Dipartimento Militare Marittimo dell'Alto Adriatico, il Sen. Rossini, Presidente dell'Associazione Nazionale del Fante, il Presidente della Giunta Provinciale, l'Ordinario Militare e il Gen. Ricagno, Commissario per le onoranze ai Caduti. Dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle predette Autorità il Capo dello Stato accede, per il viale centrale, passando lungo i reparti schierati, alla tomba del Comandante della III^ Armata e dei cinque Generali, dove depone una corona di alloro. Successivamente il Presidente della Repubblica prende posto nella tribuna presidenziale, insieme alle principali autorità che si dispongono a Lui vicino, secondo l'ordine delle precedenze. Viene subito celebrata, dall'Ordinario Militare, la Messa al Campo. Terminata la Messa, una Medaglia d'Oro legge il bollettino della Vittoria e il Presidente dell'Associazione Famiglie Caduti in guerra legge la motivazione della medaglia d'oro concessa al Milite Ignoto.
Terminata la cerimonia, il Presidente della Repubblica passa nuovamente in rassegna la Compagnia d'onore, accompagnato dal Ministro della Difesa, dai Capi di S.M. delle tre Forze Armate, dal Comandante il V Corpo d'Armata e dal Consigliere Militare. Si reca quindi a visitare brevemente la vicina "Casa del Pellegrino" e quindi a deporre altra corona al Cimitero austro-ungarico. All'uscita del Cimitero il Capo dello Stato si congeda dalle autorità militari e, accompagnato dagli On.li Saragat, Molè e Rapelli e dal seguito, si reca ad Aquileia.
Il Presidente della Repubblica giunge ad Aquileia. All'ingresso della Città si trovano ad attenderlo il Prefetto di Udine e il Sindaco di Aquileia, il quale ultimo prende posto nell'auto presidenziale. Il Capo dello Stato si reca dapprima al Cimitero dei Caduti, dove depone una corona di alloro sulla tomba dei 9 Militi Ignoti e quindi, a piedi, a visitare la Basilica, i nuovi Scavi e il Museo Archeologico.
Il Capo dello Stato, con il seguito, lascia Aquileia per recarsi alla stazione di Cervignano, dove prende posto in forma privata nel treno presidenziale, dove fa colazione insieme con gli onorevoli Saragat, Molè e Rapelli. Il Prefetto di Udine fa pure colazione nel treno con il seguito.
Il treno presidenziale giunge alla stazione di Torviscosa. Il Presidente della Repubblica discende dal treno in forma privata e ricevuto dal Comm. Marinotti, Presidente della Società Snia Viscosa e dai dirigenti gli stabilimenti, viene accompagnato da questi e dal seguito nella visita al complesso industriale. Nei locali della Direzione prende visione del grafico generale quindi fa una rapida visita alle sale macchine dello Stabilimento Cellulosa e degli stabilimenti Sodacloro e Alcool. Gli spostamenti esterni fra padiglione e padiglione avvengono in macchina. Terminata la visita alla parte industriale si inizia il giro in macchina nelle aziende agricole e nella zona delle istituzioni sociali, educative e ricreative (case, mense, scuola, asilo, piscine, campo sportivo, etc.) con sosta in una stalla modello. Nel salone della foresteria viene quindi offerto un rinfresco.
Terminata la visita il Capo dello Stato lascia il complesso industriale per far ritorno con il seguito alla stazione di Torviscosa, dove dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio del Prefetto, del Sindaco e dei dirigenti della Snia Viscosa prende posto nel treno presidenziale che parte alla volta di Treviso.
Il treno presidenziale giunge alla stazione di Treviso. Il Presidente della Repubblica discende dal treno in forma privata, ricevuto dal Prefetto e dal Sindaco e quindi si reca in automobile, con il seguito, al Palazzo sede dell'alloggio prefettizio dove ha luogo un pranzo intimo e dove il Capo dello Stato pernotta.
