Il Diario storico
Intervento in Friuli Venezia Giulia del Presidente della Repubblica - in forma privata - per rendere omaggio: alle vittime dell'eccidio delle Malghe di Porzus; alle vittime civili e partigiane ricordate nel monumento eretto nel Comune di Faedis; alla memoria del Soldato Ignoto, nel Tempio Nazionale di Cargnacco
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, lascia in auto il Palazzo del Quirinale (o la propria abitazione) per recarsi all'Aeroporto di Ciampino (corteo privato: alleg. «A»).
Allegato «A»: corteo privato
vettura del Cerimoniale
Dott. SCIARRETTA, Cap. Vasc. SAITTO, Ten. Col. PECORARO;
vettura presidenziale (con scorta ridotta di Corazzieri, in motocicletta)
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
vettura "A"
Prefetto MOSINO, Gen. JEAN;
vettura "B"
Dott. AGRÒ, Sig. VALENTINI.
Il corteo presidenziale giunge all'Aeroporto di Ciampino.
Decollo dell'aereo presidenziale.
L'aereo presidenziale giunge all'Aeroporto di Ronchi dei Legionari, dove il Capo dello Stato viene accolto, in forma strettamente privata, dal Prefetto, dal Questore e dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia e dal Direttore dell'Aeroporto. Il Presidente della Repubblica prende quindi posto in auto per recarsi a Porzus (corteo privato: alleg. «A»). A Bocchetta S. Antonio, trasbordo su mezzi militari.
Arrivo alle Malghe di Porzus, dove si trovano ad accogliere il Presidente della Repubblica: il Presidente della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia, il Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia, il Prefetto di Udine, il Comandante della Regione Militare Nord Est, il Sindaco di Faedis ed il Presidente dell'Associazione Partigiani Osoppo. Unitamente alle suddette Personalità ed al Seguito, il Presidente della Repubblica raggiunge le Malghe. Qui ha luogo, da parte del Capo dello Stato, lo scoprimento di una lapide commemorativa e la deposizione di un cuscino di fiori.
Il Presidente della Repubblica, unitamente alle Personalità che si trovavano ad accoglierlo all'arrivo ed ai componenti del Seguito, lascia le Malghe di Porzus per recarsi a Faedis. (Dalle Malghe a Bocchetta S. Antonio su mezzi militari). (Da Bocchetta S. Antonio a Faedis: corteo alleg. «B»).
Allegato «B»: corteo
vettura del Cerimoniale
Dott. SCIARRETTA, Cap. Vasc. SAITTO, Ten. Col. PECORARO;
vettura presidenziale (con scorta ridotta di Corazzieri, in motocicletta)
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, Presidente della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia;
vettura "1"
Commissario del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia, Dott. BIASUTTI;
vettura "2"
Prefetto di Udine, Comandante della Regione Militare Nord-Est, Sindaco di Faedis (*);
vettura "A"
Prefetto MOSINO, Gen. JEAN;
vettura "B"
Dott. AGRÒ, Sig. VALENTINI.
(*) Solo nel percorso dalle Malghe di Porzus a Faedis.
Il corteo presidenziale giunge a Faedis. Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica viene accolto dal Vice Sindaco e dal Presidente Provinciale di Udine dell'ANPI. Il Presidente della Repubblica depone quindi un cuscino di fiori sul monumento eretto in ricordo dei civili e partigiani caduti nella Resistenza.
Il Presidente della Repubblica si trasferisce in auto al Municipio di Faedis. Incontro con i giornalisti.
Il Capo dello Stato lascia in auto Faedis per recarsi a Cargnacco (corteo: alleg. «B»).
Il corteo presidenziale giunge al Tempio Nazionale di Cargnacco. Accolto, alla discesa dalla vettura, dal Commissario Generale Onorcaduti e dal Sindaco di Pozzuolo del Friuli, il Presidente della Repubblica raggiunge l'ingresso della cripta, dove sono ad attenderlo: l'Arcivescovo di Udine, il Parroco di Cargnacco, il Vice Presidente dell'UNIR ed il Presidente Regionale dell'Associazione Nazionale Caduti e Dispersi in Guerra. Unitamente alle suddette Personalità ed al Seguito, il Presidente della Repubblica scende nella cripta, dove depone una corona d'alloro sulla tomba del Soldato Ignoto. Il Capo dello Stato si reca quindi nel Tempio, che gli viene illustrato dal Parroco di Cargnacco. Ha quindi luogo lo scoprimento, da parte del Presidente della Repubblica, di una lapide commemorativa. Ringraziamento del Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti, Gen. Gavazza. Risposta del Presidente della Repubblica.
Il Capo dello Stato si congeda dalle Personalità presenti e prende posto in auto per recarsi a Ronchi dei Legionari (corteo privato: alleg. «A»).
Il corteo presidenziale giunge all'Aeroporto di Ronchi dei Legionari. Ad accogliere il Capo dello Stato: il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia e il Direttore dell'Aeroporto. Il Presidente della Repubblica si reca in una sala di rappresentanza per un incontro con la Stampa.
Decollo dell'aereo presidenziale. Colazione a bordo.
discorsi svolti nella stessa giornata
1. Discorso del Presidente della Repubblica alle Malghe di Porzus (pdf)2. Discorso del Presidente della Repubblica al Comune di Faedis (pdf)
3. Discorso del Presidente della Repubblica nel Tempio Nazionale di Cargnacco (pdf)
4. Dichiarazione del Signor Presidente (pdf)
5. Conferenza stampa del Signor Presidente (pdf)
