Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia in auto il Palazzo del Quirinale (Palazzina) per recarsi a Ciampino (corteo privato: vedi allegato).
Allegato: corteo privato
vettura con
Min. Plen. ORTONA, Dott. GORI, Dott. PRO;
vettura presidenziale (*) (con scorta ridotta di Carabinieri Guardie della Repubblica, in motocicletta)
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, Prefetto MOSINO;
vettura con
Dott. BAROLI;
vettura con
Dott. PORCACCHIA, Sig.ra DI NICOLA, Sig. LAZZARO.
(*) Assieme al Presidente della Repubblica, prendono posto nella vettura presidenziale: nel percorso da Ghedi a Brescia, il Prefetto di Brescia; dalla Prefettura di Brescia a quella di Verona, il Ministro dei Trasporti; dal Cimitero Monumentale di Vicenza al Vescovado, il Sindaco; da Vicenza all'Aeroporto di Verona-Villafranca, il Ministro dei Trasporti; in tutti gli anzidetti percorsi, il Prefetto Mosino prende posto nella vettura del Dott. Baroli, dove, nel percorso dal Cimitero al Vescovado di Vicenza, prende posto anche il Prefetto di Vicenza.
Il Presidente della Repubblica giunge all'Aeroporto di Ciampino (Area di Rappresentanza). Decollo dell'aereo presidenziale.
L'aereo presidenziale atterra all'Aeroporto Militare di Ghedi dove il Capo dello Stato viene ricevuto, in forma strettamente privata, dal Ministro della Difesa, dal Prefetto, dal Questore, dal Comandante del Gruppo Carabinieri di Brescia e dal Comandante dell'Aeroporto. Trasferimento in auto a Brescia (corteo privato: vedi allegato).
Il corteo presidenziale giunge all'Ospedale Civile di Brescia. Omaggio alla salma della Signora Martinazzoli, madre dell'On. Mino Martinazzoli.
Colloquio privato, nell'Ufficio del Presidente dell'Ospedale Civile, del Presidente della Repubblica con l'On. Mino Martinazzoli.
Al termine, trasferimento in auto a Verona (corteo privato: vedi allegato).
Il corteo presidenziale giunge alla Prefettura di Verona, al cui ingresso il Capo dello Stato è accolto dal Prefetto.
Colazione privata in Prefettura.
Il Presidente della Repubblica lascia in auto la Prefettura di Verona per recarsi a Vicenza (corteo privato: vedi allegato).
Il corteo presidenziale giunge al Cimitero Monumentale di Vicenza. Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica viene ricevuto dal Prefetto, dal Sindaco, dal Questore e dal Comandante del Gruppo Carabinieri di Vicenza. Accompagnato dalle predette Autorità e dal Seguito, il Capo dello Stato raggiunge a piedi il Famedio, al cui ingresso incontra i familiari del Sen. Mariano Rumor. Omaggio alla tomba del Sen. Mariano Rumor. Successivamente, il Capo dello Stato lascia in auto il Cimitero Monumentale per recarsi al Vescovado (corteo privato: vedi allegato).
Il Presidente della Repubblica giunge al Palazzo Vescovile, al cui ingresso è accolto dal Vescovo di Vicenza ed accompagnato in un salotto, dove si trovano ad attenderlo alcune Personalità politiche vicentine, con le quali si intrattiene brevemente.
Dopo che le anzidette Personalità sì sono recate a prendere posto nel Salone del Vescovado, il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Vescovo di Vicenza, fa ingresso nell'Aula prendendo posto nella poltrona centrale della prima fila. Ha inizio la cerimonia di commemorazione del Sen. Mariano Rumor:
- saluto di S.E. Rev.ma Mons. Pietro Nonis, Vescovo di Vicenza;
- discorso commemorativo dell'On. Dott. Adolfo Sarti, Vice Presidente della Camera dei Deputati.
Al termine, il Presidente della Repubblica, dopo essersi accomiatato dalle Personalità presenti, lascia il Salone del Vescovado e, accompagnato fino all'ingresso del Palazzo dal Vescovo, dal Prefetto e dal Sindaco di Vicenza, prende posto in auto per recarsi a Verona (corteo privato: vedi allegato).
Il corteo presidenziale giunge all'Aeroporto di Verona-Villafranca (zona militare). Decollo dell'aereo presidenziale.
L'aereo presidenziale atterra all'Aeroporto di Ciampino (Area di Rappresentanza). Trasferimento in auto all'abitazione.
Il Presidente della Repubblica giunge alla propria abitazione.
