Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, lascia in auto il Palazzo di Montecitorio per recarsi al Palazzo dei Congressi (corteo: vedi allegato).
Allegato: corteo
vettura del cerimoniale
Dott. GORI, Col. OROFINO, Col. AZZOLIN;
vettura presidenziale (scortata da Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica, in motocicletta)
Presidente della Repubblica, Segretario generale Amb. BERLINGUER;
vettura con
Avv. SALIMEI, Dott. MASALA, Prefetto MOSINO;
vettura con
Min. Plen. DOMINEDÒ, Cons. di Stato SECHI;
vettura con
Cons. d'Amb. ORTONA, Dott. BASILI, Sig. LAZZARO.
Il corteo presidenziale giunge al Palazzo dei Congressi (ingresso di Piazzale Kennedy). Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica viene ricevuto dai Rappresentanti della Camera, del Senato, del Governo e della Corte costituzionale, dal Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, dal Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, dal Prefetto e dal Sindaco di Roma. È altresì presente il Direttore del Centro Elettronico di Documentazione della Corte Suprema di Cassazione. Il Capo dello Stato, accompagnato dalle predette Autorità e dal Seguito, fa quindi ingresso nel Salone principale del Palazzo e prende posto nella poltrona centrale della prima fila.
- Indirizzo di saluto del Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Dott. Antonio Brancaccio;
- indirizzo di saluto del Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, Prof. Cesare Mirabelli;
- discorso del Ministro di Grazia e Giustizia, On. Prof. Giuliano Vassalli;
- relazione del Direttore del Centro Elettronico di Documentazione della Corte Suprema di Cassazione, Dott. Vittorio Novelli.
Terminata la cerimonia, il Presidente della Repubblica, accompagnato fino all'uscita dalle stesse Personalità che si trovavano a riceverlo all'arrivo, lascia il Palazzo dei Congressi per recarsi, in forma strettamente privata, nella propria abitazione.
