Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, lascia in auto il Palazzo del Quirinale (Scalone d'Onore - lato Ufficio per gli Affari Militari) (corteo privato: vedi allegato).
Allegato: corteo privato
vettura del cerimoniale
Dott. GORI, Col. SERVADEI, Col. AZZOLIN;
vettura presidenziale (scortata da Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica, in motocicletta)
Presidente della Repubblica, Amb. BERLINGUER;
vettura con
Avv. SALIMEI, Prefetto MOSINO;
vettura con
Dott. ANDOLFI, Dott. MILANESCHI;
vettura con
Dott. BASILI, Cons. d'Amb. ORTONA, Sig. STEFANONI.
Il corteo presidenziale giunge a Piazza Sant'Eustachio. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene ricevuto dall'ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini, dai Presidenti della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, del Consiglio dei ministri e della Corte costituzionale, dal Prefetto e dal Sindaco di Roma, ed accompagnato alla tribuna d'onore, dove prende posto nella poltrona a lui riservata. Ha inizio la cerimonia:
- intervento del Presidente del Senato, Sen. Prof. Giovanni Spadolini;
- ringraziamento del Sindaco di Roma, Sen. Dott. Nicola Signorello;
- scoprimento, da parte del Presidente del Senato della Repubblica, di una lapide commemorativa dell'evento.
Il Presidente della Repubblica prende congedo dalle Personalità presenti e lascia in auto Piazza Sant'Eustachio per fare ritorno al Palazzo del Quirinale.
