Il Diario storico
Giunge al Palazzo del Quirinale il Ministro di Grazia e Giustizia per rilevare il Presidente della Repubblica.
Il Capo dello Stato - accompagnato dal Ministro di Grazia e Giustizia - lascia in auto il Palazzo del Quirinale (corteo privato: vedi allegato).
Allegato: corteo privato
vettura del cerimoniale
Dott. GORI, Col. SERVADEI, Col. AZZOLIN;
vettura presidenziale (scortata da Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica, in motocicletta)
Presidente della Repubblica, Ministro di Grazia e Giustizia;
vettura con
Segretario generale MACCANICO, Avv. SALIMEI, Min. BERLINGUER;
vettura con
Dott. MASALA, Dott. SECHI, Prefetto MOSINO;
vettura con
Cons. ORTONA, Cons. CUSANI, Sig. LAZZARO.
Il corteo presidenziale giunge al Palazzo di Giustizia (ingresso di Piazza Cavour). Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene ricevuto dal Presidente Aggiunto e da un Avvocato Generale della Corte Suprema di Cassazione ed accompagnato in ascensore al piano di rappresentanza del Palazzo. Il Presidente della Repubblica incontra quindi nella Sala della Prima Presidenza gli ex Presidenti della Repubblica, i Rappresentanti del Senato, della Camera e della Corte costituzionale, il Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura, il Primo Presidente, il Procuratore Generale e l'Avvocato Generale della Corte Suprema di Cassazione.
Il Capo dello Stato fa ingresso nell'Aula Magna e prende posto nella poltrona centrale della prima fila. Aperta la seduta, il Presidente Aggiunto dà la parola al Procuratore Generale. Il Procuratore Generale rivolge un breve saluto al Primo Presidente e lo invita a prendere posto nel seggio di presidenza. Il Primo Presidente dà quindi la parola:
- all'Avvocato Generale dello Stato, Avv. Giuseppe Manzari;
- al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Avv. Franzo Grande Stevens;
- al Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e Procuratori di Roma, Avv. Carlo Martuccelli;
- al Ministro di Grazia e Giustizia, On. Prof. Virginio Rognoni.
Al termine il Primo Presidente risponde agli oratori.
Il Presidente della Repubblica prende congedo dalle Personalità e - accompagnato sino all'uscita dal Ministro di Grazia e Giustizia, dal Primo Presidente e dal Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione - lascia in auto il Palazzo di Giustizia per fare rientro al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
