Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, lascia in auto il Palazzo del Quirinale per recarsi alla Caserma Sanfront (corteo: vedi allegato).
Allegato: corteo
vettura con
Gen. JEAN, Dott. GORI, Addetto alla persona del Signor Presidente;
vettura presidenziale (scortata da Carabinieri Guardie della Repubblica in motocicletta)
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, Amb. BERLINGUER;
vettura con
Prefetto MOSINO, Cap. Vasc. SAITTO;
vettura con
Col. LIPPI, Col. MOREA.
Il corteo presidenziale giunge alla Caserma Sanfront. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene ricevuto dal Comandante del Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica. Nel cortile d'accesso, la Guardia schierata rende gli onori. Il Presidente della Repubblica raggiunge quindi il cortile interno, dove è schierato un reparto del Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica. Dopo l'esecuzione dell'inno nazionale, il Presidente della Repubblica, ricevuti i prescritti onori, passa in rassegna, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante del Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica, il reparto schierato. Terminata la rassegna, il Capo dello Stato prende posto su una pedana allestita su un lato del cortile, dove si sono in precedenza recati il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere per gli Affari Interni e l'Aiutante di Campo di Servizio. Saluto del Comandante del Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica, Ten. Col. Giuseppe Pecoraro. Consegna di un dono al Capo dello Stato. Discorso del Presidente della Repubblica.
Al termine, il Capo dello Stato, ricevuti da fermo gli onori finali, lascia a piedi la Caserma Sanfront per recarsi al Ministero della Difesa.
