Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Consigliere Diplomatico, lascia la Palazzina in automobile. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita dalla vettura con l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale e da altre due vetture: la prima con il Consigliere Militare ed il Capo del Servizio Stampa, la seconda con il Consigliere per i problemi dell'ordine democratico e della sicurezza.
Il Capo dello Stato giunge al Palazzo della Civiltà del Lavoro all'EUR. All'ingresso si trovano a riceverlo: i Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro ed il Presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro d'Italia, nonché il Presidente dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani. Il Presidente della Repubblica, ricevuto l'omaggio delle Autorità, accede nella Sala, dove prende posto nella poltrona centrale di prima fila, avendo a destra ed a sinistra le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- brevi parole del Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Ing. Bruno Velani;
- brevi parole del Presidente dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Dott. Gilberto Bernabei;
- discorso del Presidente della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro, Comm. Mario Ferrario;
- discorso del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, On. Dott. Franco Foschi.
Terminati i discorsi, il Capo dello Stato viene pregato di prendere posto sul podio per procedere alla consegna delle Stelle al merito ai nuovi Maestri del Lavoro del Lazio e dell'Umbria. Quindi ha inizio la consegna delle decorazioni da parte del Presidente della Repubblica. L'annunciatore chiama i decorandi in ordine alfabetico con l'indicazione dell'azienda di appartenenza.
Il Capo dello Stato viene accompagnato all'uscita dalle stesse Autorità che lo avevano ricevuto all'arrivo e lascia il Palazzo della Civiltà del Lavoro.
