Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. L'auto presidenziale, preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri, è seguita dalla vettura dell'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale e da un'altra vettura con il Consigliere Militare ed il Capo del Servizio Stampa.
Il Presidente della Repubblica giunge al Palazzo Spada dove, ai piedi dello Scalone, viene ricevuto dal Segretario generale del Consiglio di Stato Avv. Alfonso Quaranta, e dal Consigliere di Stato Dott. Giuseppe Carbone, i quali lo accompagnano per lo Scalone d'onore nello Studio del Presidente del Consiglio di Stato, Prof. Lionello Levi Sandri. Quivi si trovano ad attendere i Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale. Preceduto dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri ed accompagnato dalle predette Autorità e dal Seguito, il Presidente della Repubblica, attraversati i corridoi degli "Stucchi" e della "Meridiana", fa il suo ingresso nell'Aula della Adunanza Generale e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra ed a sinistra le principali Autorità. Al banco della Presidenza prende posto nel centro il Presidente del Consiglio dei ministri con alla Sua destra il Presidente del Consiglio di Stato ed alla Sua sinistra il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Presidente del Consiglio dei ministri;
- relazione del Presidente del Consiglio di Stato.
Al termine della cerimonia, il Capo dello Stato, dopo essersi accomiatato dal Presidente del Consiglio di Stato, viene accompagnato ai piedi dello Scalone d'onore dalle stesse Personalità che lo avevano ricevuto all'arrivo, e lascia quindi Palazzo Spada per fare rientro al Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
