Il Diario storico
Il Capo dello Stato lascia in auto Bologna per recarsi a Marzabotto (corteo privato: alleg. «A»).
Il corteo presidenziale giunge a Marzabotto. Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica - accompagnato dal Ministro della Difesa, dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare - passa in rassegna il reparto d'onore schierato con bandiera e musica. Al termine della rassegna il Capo dello Stato viene ricevuto dai Rappresentanti del Senato, della Camera e della Corte costituzionale, dai Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale, dal Presidente della Provincia di Bologna, nonché dal Sindaco di Marzabotto. Successivamente il Presidente della Repubblica - accompagnato dalle suddette Personalità e dal Seguito - fa ingresso nel Sacrario dove sono presenti S.E. Rev.ma il Cardinale di Bologna ed il Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti.
S.E. Rev.ma il Cardinale di Bologna impartisce la benedizione. Il Capo dello Stato depone quindi una corona d'alloro dinanzi all'altare che ricorda i Caduti dell'eccidio. Terminata la deposizione vengono presentati al Presidente della Repubblica i familiari dei Caduti.
Il Presidente della Repubblica, dopo aver ricevuto il saluto di commiato da parte di S.E. Rev.ma il Cardinale di Bologna, sale sulla tribuna e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra ed a sinistra le principali Autorità. Ha inizio la celebrazione del 35° anniversario dell'eccidio di Marzabotto:
- discorso del Sindaco di Marzabotto, Signor Dante Cruicchi;
- discorso di un Sindaco di un Paese straniero partecipante al Convegno internazionale delle città martiri italiane ed estere;
- discorso del Ministro della Difesa.
Dopo aver ricevuto l'omaggio delle Autorità ed aver passato in rassegna - accompagnato come all'arrivo - il reparto d'onore schierato con bandiera e musica, il Capo dello Stato lascia in auto la città di Marzabotto, in forma strettamente privata (corteo privato: alleg. «A»). Ha termine la parte ufficiale della visita.
Il corteo presidenziale giunge a Granarolo. All'ingresso del complesso il Capo dello Stato viene ricevuto dal Presidente del Consorzio emiliano-romagnolo produttori latte, Signor Marino Negroni. Dopo la presentazione dei componenti il Consiglio del Consorzio, ha luogo la visita agli impianti (caseificio, linee del latte a lunga conservazione e del latte fresco).
Colazione nella Sala Mensa del Consorzio.
Al termine della colazione e dopo una breve sosta, il Presidente della Repubblica lascia in auto il Consorzio di Granarolo per recarsi a San Lazzaro di Savena (corteo privato: alleg. «C»).
Allegato «C»: corteo privato
vettura presidenziale (Alfa Romeo 2000)
Presidente della Repubblica, Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Prefetto-Commissario del Governo presso la Regione Emilia-Romagna;
vettura di servizio dell'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale;
A) Capo del Servizio Stampa del Presidente della Repubblica, Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica.
Il corteo presidenziale giunge a San Lazzaro di Savena. All'ingresso dell'insediamento artigianale " La Cicogna" il Capo dello Stato viene ricevuto dal Segretario generale Nazionale della Confederazione Nazionale dell'Artigianato, On. Mauro Tognoni, dal Presidente dell'Artigianato Provinciale Bolognese, Dott. Oreste Baldassari, e dal Presidente del Comitato Direttivo di San Lazzaro di Savena, Signor Giulio Lanzoni. Ha luogo la visita ad alcune imprese artigiane dell'insediamento. Al termine della visita, il Presidente della Repubblica si reca nel Salone dell'insediamento dove ascolta gli indirizzi di saluto del Sindaco di San Lazzaro di Savena, Arch. Arrigo Lambertini, e del Presidente del Comitato Direttivo di San Lazzaro di Savena, Signor Giulio Lanzoni.
Il Presidente della Repubblica lascia in auto San Lazzaro di Savena per recarsi all'Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale (corteo privato: alleg. «C»).
Il corteo presidenziale arriva all'Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale.
Decollo dell'aereo presidenziale.
