Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguito dalla macchina dell'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale e da un'altra vettura con il Consigliere Militare ed il Capo del Servizio Stampa.
Il Capo dello Stato giunge in Piazza del Campidoglio, dove, all'ingresso del Palazzo dei Conservatori, viene ricevuto dai Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, dal Sindaco e dal Prefetto. Preceduto dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri ed accompagnato dalle predette Autorità, il Presidente della Repubblica sale per lo Scalone d'Onore al piano di rappresentanza, dove, nella Sala del Trono, incontra il Maestro Giacomo Manzù e la Consorte. Sono altresì presenti il Magnifico Rettore dell'Università di Roma, Prof. Antonio Ruberti, e l'oratore ufficiale, Prof. Cesare Brandi. Il Capo dello Stato fa quindi ingresso nella Sala degli Orazi e Curiazi e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra ed a sinistra le principali Aurorità. Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Sindaco di Roma, Prof. Giulio Carlo Argan;
- discorso del Prof. Cesare Brandi sull'opera del Maestro Giacorno Manzù;
- discorso del Rappresentante del Governo, On. Dario Antoniozzi, Ministro dei Beni Culturali.
Al termine dei discorsi il Sindaco di Roma ha invitato il Presidente della Repubblica a consegnare una medaglia coniata appositamente per il 70° compleanno del Maestro Giacomo Manzù.
Terminata la cerimonia, il Capo dello Stato, ricevuto l'omaggio delle Autorità presenti, lascia il Campidoglio, accompagnato come all'arrivo.
