Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 49.538 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 357 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 184.277 fotografie; 1.416 audiovisivi; 12.012 complessi archivistici; 6.523 discorsi e interventi; 5.249 atti firmati; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 109 volumi in Biblioteca digitale per un totale di 22.673 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 762 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 786.871 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 23 luglio 2019)

Il Diario storico

 

domenica
09 luglio 1978

Giuramento del Presidente della Repubblica nel Palazzo Montecitorio e Suo insediamento nel Palazzo del Quirinale

11,25

Il Presidente della Repubblica giunge a Piazza Montecitorio. All'ingresso del Palazzo, il Presidente della Repubblica è ricevuto dal Presidente della Camera dei deputati e dal Vice Presidente Vicario del Senato, accompagnati dal Segretario generale del Senato e dal Vice Segretario generale della Carne ra, dai Vice Presidenti nonché dai Questori Anziani dei due rami del Parlamento, All'interno del Palazzo un reparto di Carabinieri in gran de uniforme rende gli onori.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune a Palazzo Montecitorio, per la cerimonia del giuramento del Presidente della Repubblica. Il Presidente della Repubblica è rilevato - in forma privata - dalla Sua abitazione (Via Cristoforo Colombo) dal Segretario generale della Camera dei deputati ed accompagnato a Montecitorio con vettura della Presidenza della Repubblica, scortata da Carabinieri motociclisti. La partenza è segnalata dalla campana di Montecitorio, che cessa di suonare all'arrivo al Palazzo.

11,30

Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Presidente della Camera dei deputati, dal Vice Presidente Vicario del Senato, dai Vice Presidenti, dai Questori Anziani delle due Camere, dai due Segretari Generali e preceduto dal Capo del Cerimoniale della Camera dei deputati, entra nell'Aula dal lato destro e sale sul banco della Presidenza, dove in precedenza hanno preso posto gli altri componenti degli Uffici di Presidenza delle due Assemblee. Il Presidente della Repubblica si pone alla destra del Presidente della Camera dei deputati alla cui sinistra si pone il Vice Presidente Vicario del Senato. Il Presidente della Camera dei deputati dichiara aperta la seduta ed invita il Presidente della Repubblica a prestare giuramento a norma dell'articolo 91 della Costituzione. Il Presidente della Repubblica pronuncia la formula del giuramento. Dell'avvenuto giuramento viene dato annunzio da salve di artiglieria e dalla campana di Montecitorio. Il Presidente della Camera dei deputati cede, quindi, il posto al Presidente della Repubblica ed invita i membri del Parlamento a sedere. Il Presidente della Repubblica, rimanendo in piedi al centro del banco della Presidenza, legge il messaggio.

11,50

Al termine della lettura, il Presidente della Camera dichiara chiusa la seduta. Subito dopo il Presidente della Repubblica, preceduto dal Capo del Cerimoniale della Camera dei deputati, viene accompagnato fino all'atrio di Palazzo Montecitorio dal Presidente della Camera, dal Vice Presidente Vicario del Senato, nonché dai Vice Presidenti e dai Questori Anziani dei due rami del Parlamento e dai Segretari Generali delle due Assemblee. Nell'atrio, il Capo dello Stato, dopo essersi accomiatato dai Vice Presidenti e dai Questori Anziani del Parlamento, incontra il Presidente del Consiglio dei ministri e riceve il saluto del Segretario generale della Presidenza della Repubblica e degli altri componenti del Seguito Presidenziale. Un reparto di Corazzieri in uniforme di gran gala rende gli onori.

12,05

Il Capo dello Stato, unitamente al Presidente della Camera, al Vice Presidente Vicario del Senato ed al Presidente del Consiglio dei ministri, esce da Palazzo Montecitorio, soffermandosi per ascoltare l'esecuzione dell'inno nazionale. Dopo essersi accomiatato dal Presidente della Camera e dal Vice Presidente Vicario del Senato, il Capo dello Stato, accompagnato dal Consigliere Militare, passa in rassegna il picchetto d'onore schierato con bandiera e musica. Nel frattempo, il Presidente del Consiglio dei ministri viene accompagnato dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica e dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio alla vettura presidenziale. Terminata la rassegna, il Capo dello Stato prende posto in auto, avendo alla Sua sinistra il Presidente del Consiglio dei ministri. La vettura presidenziale, scortata da Corazzieri in motocicletta, e preceduta dalla vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri, ed è seguita dalla vettura di servizio con l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale e da altre due vetture: la prima con il Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed il Consigliere Militare, la seconda con il Dott. Candido Caprio. Dopo aver percorso Piazza Montecitorio, Piazza Colonna e Via del Corso, il corteo presidenziale giunge all'Altare della Patria. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato viene ricevuto dal Capo di S.M. della Difesa e dal Comandante della Regione Militare e quindi - dopo aver ascoltato, da fermo, l'esecuzione dell'inno nazionale - accompagnato dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Capo di S.M. della Difesa, dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, passa in rassegna il fronte dello schieramento. Lungo la Scalea e sul ripiano del Sacello prestano servizio d'onore Corazzieri in uniforme di gran gala.

12,10

Il Presidente della Repubblica ascende quindi la Scalea del Vittoriano, preceduto dalla Corona portata a spalla da Corazzieri in uniforme di gran gala, dal Consigliere Militare Aggiunto e dal Comandante dei Corazzieri; accompagnato dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Capo di S.M. della Difesa e seguito dalle altre Personalità. Mentre le Autorità ed il Seguito sostano sul ripiano prima del Vittoriano ed i Corazzieri depongono la Corona sulla Tomba del Milite Ignoto, il Presidente della Repubblica - salite le scale sino al Sacello - osserva un minuto di raccoglimento. Sorvolo di una formazione aerea. Il Presidente della Repubblica, seguito dalle Autorità che lo hanno accompagnato durante la deposizione della corona, discende quindi la Scalea del Vittoriano e riceve da fermo i prescritti onori. Successivamente, all'angolo di Piazza Venezia con Via dei Fori Imperiali, il Presidente della Repubblica riceve il saluto del Sindaco di Roma. Il corteo presidenziale percorre quindi Piazza Venezia, Via Cesare Battisti, Via IV Novembre, Via XXIV Maggio e Piazza del Quirinale.

Giungono al Palazzo del Quirinale le Alte Cariche dello Stato che, entrando da Porta Principale, salgono lo Scalone d'Onore lato opposto al Servizio Affari Militari) e, attraversando l'anticamera accedono al Salone delle Feste, ove ha luogo la cerimonia. Giungono al Palazzo del Quirinale (Porta Principale) il Presidente della Camera, il Vice Presidente Vicario del Senato ed il Giudice Anziano della Corte costituzionale, con i rispettivi Segretari Generali. Accolte alla Terrazza della Vetrata da Cerimonieri e da Consiglieri Militari Aggiunti, le Personalità vengono accompagnate, salendo con l'ascensore, nel Salottino Napoleonico.

12,20

Il corteo presidenziale entra nel Palazzo del Quirinale. L'autovettura presidenziale si ferma sotto l'androne all'altezza dell'arcata centrale. Disceso dalla vettura, il Presidente della Repubblica ascolta, da fermo, l'esecuzione dell'inno nazionale, al termine del quale, accompagnato dal Consigliere Militare, passa in rassegna la Guardia e lo Squadrone Corazzieri a cavallo che rendono gli onori. Contemporaneamente il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, accompagnati dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri, si recano, lungo il porticato, ai piedi dello Scalone d'Onore (lato Servizio Affari Militari) dove attendono il Presidente della Repubblica. Ai piedi dello Scalone d'Onore si trova in attesa il Vice Segretario generale Amministrativo della Presidenza della Repubblica. Quindi, preceduto dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri, ed accompagnato dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica e dal Consigliere Militare, il Capo dello Stato sale per lo Scalone d'Onore alla sommità del quale Gli si fa incontro il Presidente Fanfani, proveniente dal la Sala di Rappresentanza dove era in attesa con il Capo della Segreteria Particolare, il Consigliere Diplomatico, un Consigliere Militare Aggiunto ed il Vice Comandante dei Corazzieri. Dopo il saluto, il Presidente della Repubblica ed il Presidente Fanfani, preceduti dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri ed accompagnati dalle altre Personalità sopra menzionate - attraverso le Sale di Rappresentanza, delle Virtù, del Carracci, delle Logge, dei Bussolanti, del Balcone, Gialla, di Augusto, degli Ambasciatori, d'Ercole, degli Scrigni, il Passaggetto Urbano VIII, la Sala di Druso - si recano, con il Presidente del Consiglio dei ministri, nello Studio del Capo dello Stato. I rispettivi Seguiti sostano nella Sala degli Arazzi di Lilla.

12,30

Vengono introdotti nello Studio del Capo dello Stato il Presidente della Camera, il Vice Presidente Vicario del Senato ed il Giudice Anziano della Corte costituzionale, con i rispettivi Segretari Generali. Viene successivamente introdotto nello Studio il Cancelliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che era in attesa nella Sala degli Arazzi di Lilla. Quindi, alla presenza delle predette Personalità, del Segretario generale della Presidenza della Repubblica e del Cancelliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il Presidente Fanfani consegna al nuovo Capo dello Stato le insegne di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine predetto. Nel frattempo, i componenti gli Uffici di Presidenza dei due rami del Parlamento ed i Presidenti delle Giunte, delle Commissioni e dei Gruppi Parlamentari, provenienti da Palazzo Montecitorio, giungono, con corteo di autovetture, al Quirinale (Porta Principale). Accolte da Cerimonieri della Presidenza della Repubblica ai piedi, dello Scalone d'Onore (lato opposto al Servizio Affari Militari), le Personalità sono accompagnate nel Salone delle Feste e prendono posto nel settore appositamente riservato.

12,40

Il Capo dello Stato ed il Presidente Fanfani, accompagnati dal Presidente della Camera, dal Vice Presidente Vicario del Senato, dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Giudice Anziano della Corte costituzionale, dai rispettivi Segretari Generali e Capo di Gabinetto, dal Cancelliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nonché dai Seguiti, accedono nel Salone delle Feste dove si trovano in attesa le Alte Cariche dello Stato. Nella Loggia d'Onore un reparto di Corazzieri in uniforme di gran gala rende gli onori. L'ingresso dei due Presidenti nel Salone delle Feste è annunciato dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica. II Capo dello Stato ed il Presidente Fanfani sostano, in piedi, davanti alle poltrone poste lungo la parete centrale di fondo, adiacente alla Sala degli Specchi. Il Presidente Fanfani dà la destra al Presidente della Repubblica. Ai loro lati, alternativamente a destra ed a sinistra, si pongono: il Presidente della Camera, il Vice Presidente Vicario del Senato, il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Giudice Anziano della Corte costituzionale. In seconda fila si dispongono: il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare ed il Consigliere Diplomatico; i Segretari Generali della Camera, del Senato e della Corte costituzionale ed il Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio dei ministri prendono posto dietro i rispettivi Presidenti. Di fianco, a sinistra (lato cortile d'onore), si dispongono: il Vice Segretario generale Amministrativo, i Direttori Superiori della Presidenza della Repubblica, il Capo della Segreteria Particolare del Presidente Fanfani, nonché i Direttori e gli Ufficiali Superiori della Presidenza della Repubblica. Il Presidente Fanfani pronuncia un breve indirizzo di saluto al quale risponde il Presidente della Repubblica. Quindi le Personalità convenute sfilano davanti ai due Presidenti per rendere Loro omaggio. Preso congedo dai due Presidenti, le Autorità, attraversato in senso inverso il Salone delle Feste, e percorrendo la Galleria dei Busti e la Sala delle Stagioni, scendono per lo Scalone d'Onore ai piedi del quale prendono posto in automobile per uscire da Porta Giardini. Il Presidente della Repubblica ed il Presidente Fanfani, accompagnati dai rispettivi Seguiti, raggiungono, attraverso la Sala degli Specchi e la Sala Arazzi, la Sala dei Parati Piemontesi dove ha luogo il commiato. Quindi il Presidente Fanfani, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Vice Segretario generale Amministrativo, scende, con l'ascensore, alla Vetrata dove, dopo aver ricevuto i prescritti onori militari, prende posto in vettura e lascia il Palazzo del Quirinale. Ultimi a congedarsi sono il Presidente della Camera, il Vice Presidente Vicario del Senato ed il Giudice Anziano della Corte costituzionale, che, accompagnati da Cerimonieri e da Consiglieri Militari Aggiunti, scendono con l'ascensore e prendono posto sulle vetture parcheggiate sulla Terrazza della Vetrata. Il Presidente della Repubblica si intrattiene successivamente con il Presidente del Consiglio dei ministri nella Sala dei Parati Piemontesi per la presentazione delle dimissioni formali del IV Ministero Andreotti. Il Presidente del Consiglio dei ministri lascia quindi in auto, dalla terrazza della Vetrata il Palazzo del Quirinale. Il Presidente della Repubblica lascia infine in auto il Quirinale per fare ritorno alla sua abitazione privata di Piazza Trevi 86.