Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale (scorta ridotta di Corazzieri in motocicletta). L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita dalla vettura con l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale e da altre due vetture: la prima con il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico ed il Capo del Servizio Stampa, la seconda con il Dottor Candido Caprio.
Il Capo dello Stato giunge alla Basilica di S. Giovanni in Laterano (ingresso laterale - lato Obelisco), dove viene ricevuto da due Canonici della Basilica. Il Presidente della Repubblica fa quindi ingresso nella Basilica e, dopo aver incontrato i Capi delle Delegazioni estere presenti al rito - disposti su due file, che gli vengono presentati dal Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica - e, successivamente, i Familiari dell'On. Moro, raggiunge il posto a lui riservato, al centro della prima fila. Alla sua destra ed alla sua sinistra prendono posto, secondo l'ordine delle precedenze, i Presidenti della Camera (*), del Senato, del Governo e della Corte costituzionale.
(*) Per l'assenza non prevista del Sen. Saragat, il Presidente della Camera si è venuto a trovare sulla destra del Signor Presidente.
Fa ingresso nella Basilica di S. Giovanni in Laterano Sua Santità il Papa Paolo VI (Alleg. «A») (**).
(**) Il Sommo Pontefice ha fatto ingresso in presbiterio dalla porta della Sagrestia, in sedia gestatoria, preceduto dai canonici del Capitolo di S. Giovanni e dal Cardinale Vicario. Il Papa ha raggiunto subito il trono papale senza salutare il Presidente della Repubblica.
Ha inizio il rito funebre, presieduto da Sua Santità il Papa Paolo VI, officiato da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Ugo Poletti, Vicario Generale di Sua Santità per la Città di Roma (***).
(***) Modalità del rito funebre:
- Introduzione
canto del Gloria (intonato dal Papa); orazione (detta dal Papa);
- Liturgia della parola (il Papa celebra la prima parte del rito)
1^ lettura (dal libro del Profeta Ezechiele); 2^ lettura (dalla lettera di Paolo ai Romani); Vangelo (Giovanni preannuncia la Pentecoste); Credo (intonato dal Papa); Preghiera dei fedeli (introdotta e conclusa dal Papa; quattro chierici leggono le 4 intenzioni della preghiera: per la Chiesa, per chi governa i popoli, per Aldo Moro, per tutti i presenti).
- Liturgia eucaristica (Il Cardinale Vicario celebra la seconda parte del rito)
Offertorio; Eucarestia; Pater noster; Comunione; Congedo
- Preghiera del Sommo Pontefice;
- Benedizione apostolica.
Al termine del rito, Sua Santità il Papa Paolo VI, in sedia gestatoria, raggiunge l'Altare da dove recita la particolare preghiera composta in memoria dell'On. Aldo Moro e impartisce poi la benedizione apostolica. Subito dopo - mentre Sua Santità il Papa Paolo VI discende dall'Altare - il Capo dello Stato, coadiuvato dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica ed accompagnato dal Prelato d'Anticamera Mons. Del Gallo di Roccagiovine, raggiunge il Sommo Pontefice, per un breve atto di omaggio. Il Presidente della Repubblica fa quindi ritorno al posto riservatogli, mentre vengono presentati a Sua Santità il Papa Paolo VI i Familiari dell'On. Moro presenti all'ufficio funebre e quelli del Maresciallo Leonardi e dell'Appuntato Ricci, uccisi in occasione del sequestro. Sua Santità il Papa Paolo VI lascia subito dopo la Basilica, in sedia gestatoria, uscendo dalla porta della Sagrestia.
Il Capo dello Stato, dopo aver salutato con un cenno del capo le rappresentanze diplomatiche presenti, lascia la Basilica di S. Giovanni in Laterano, accompagnato come all'arrivo, per far ritorno al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
