Il Diario storico
Il Capo dello Stato lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale (scorta di Corazzieri in motocicletta nel tratto finale del percorso). L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita da una vettura con l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale e da un'altra autovettura con il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico ed il Capo dell'Ufficio Stampa.
Il Presidente della Repubblica giunge all'Auditorium della Tecnica, ove si trovano a riceverlo il Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, Ambasciatore Al-Sudeary, ed il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, Min. Plen. Remo Paolini. Il Capo dello Stato discende, quindi, nelle Sale dell'Auditorium, ove incontra i Rappresentanti del Senato, del Governo e della Corte costituzionale. Sono, altresì, presenti i Direttori esecutivi delle Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite a Roma, nonché il Governatore italiano presso il Fondo, Sen. Medici, con il Governatore Aggiunto, Ambasciatore Borin. Accompagnato dalle predette Autorità, il Capo dello Stato accede quindi all'Auditorium e prende posto nella poltrona a Lui riservata, avendo a destra e a sinistra le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- discorso dell'Ambasciatore Al-Sudeary, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo;
- discorso del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali, Sen. Prof. Mario Pedini.
Successivamente l'Ambasciatore Guicciardi, Direttore generale delle Nazioni Unite, legge un messaggio inviato dal Segretario generale delle Nazioni Unite.
Al termine dei discorsi, il Presidente della Repubblica, dopo aver ricevuto il saluto delle Autorità, lascia l'Auditorium della tecnica, accompagnato come all'arrivo, per far rientro al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
