Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita dalla vettura con l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale, nonché da un'altra autovettura con il Consigliere Militare.
Il Capo dello Stato giunge all'ingresso dell'Archivio Centrale dello Stato dove sono a riceverlo i rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale ed il Sindaco di Roma. Sono altresì presenti il Prof. Marcello Del Piazzo, Dirigente Generale dell'Ufficio Centrale per i Beni Archivistici ed il Prof. Antonino Lombardo, Sovrintendente dello Archivio Centrale dello Stato. Accompagnato dalle predette Autorità, il Presidente della Repubblica sale a piedi al primo piano, fa ingresso nel Salone di Rappresentanza e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra e a sinistra le principali Autorità, secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Prof. Antonino Lombardo, Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato;
- discorso del Prof. Gino Barbieri, membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali ed Ambientali;
- discorso dell'On. Prof. Gaetano Arfè, membro della Commissione Istruzione e Belle Arti della Camera dei deputati;
- discorso del Sen. Prof. Mario Pedini, Ministro per i Beni Culturali e Ambientali.
Al termine dei discorsi, il Capo dello Stato lascia, con le Autorità, il Salone di Rappresentanza e inizia la visita alla Mostra, allestita in una sala adiacente.
Terminata la visita, il Presidente della Repubblica viene accompagnato all'uscita dalle stesse Autorità che erano a riceverlo e lascia l'Archivio Centrale dello Stato per fare ritorno al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
