Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Vice Segretario generale. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri ed è seguita dalla macchina con l'Ispettore Generale di P.S. del Quirinale e da un'altra vettura con il Consigliere Diplomatico ed il Consigliere Militare.
Il Capo dello Stato giunge in Piazza del Campidoglio, dove, all'ingresso del Palazzo dei Conservatori, viene ricevuto dai Rappresentanti della Camera, del Senato, del Governo e della Corte costituzionale, dal Sindaco e dal Prefetto di Roma. Si trova altresì a ricevere il Capo dello Stato il Presidente del Comitato per le onoranze a San Bonaventura, Ing. Giovanni Tecchi. Preceduto dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri ed accompagnato dalle predette Autorità e dal Seguito, il Presidente della Repubblica sale per lo Scalone d'Onore e fa ingresso nella Sala degli Orazi e Curiazi, dove prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra e a sinistra le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze.
Ha inizio la cerimonia:
- breve indirizzo di saluto dell'On. Dott. Clelio Darida, Sindaco di Roma;
- breve discorso dell'Ing. Giovanni Tecchi, Presidente del Comitato organizzatore;
- breve discorso di Padre Vitale Bommarco, Generale dei Minori Conventuali;
- allocuzione del Prof. Pietro Primi, Ordinario di Storia della Filosofia dell'Università di Roma, sul tema: "San Bonaventura e la povertà della filosofia".
Il Capo dello Stato raggiunge la Sala della Lupa, dove l'ing. Tecchi, dopo aver brevemente illustrato la Bibbia di San Bonaventura (manoscritto con miniatura del XIII sec.) gli fa dono di una medaglia d'oro coniata per l'occasione. Terminata la cerimonia, il Presidente della Repubblica, ricevuto il saluto e l'omaggio delle Autorità presenti, lascia il Campidoglio per fare rientro al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata).
