Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Comandante dei Corazzieri ed il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed è seguita dalla macchina con il Prefetto Sovrintendente l'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale e da un'altra vettura con il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico ed il Capo del Servizio Stampa.
Il Capo dello Stato giunge in Piazza del Campidoglio, dove, all'ingresso del Palazzo dei Conservatori, viene ricevuto dai Rappresentanti della Camera, del Senato, del Governo e della Corte costituzionale, dal Sindaco e dal Prefetto di Roma. In una Sala contigua a quella degli Orazi e Curiazi attende, con il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, il rappresentante dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, Signor William Jenks, Direttore generale Aggiunto Principale dell'Ufficio Internazionale del Lavoro.
Accompagnato dalle predette Autorità e dal Seguito, il Presidente della Repubblica fa ingresso nella Sala Orazi e Curiazi. Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Sindaco di Roma;
- discorso del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale;
- discorso del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri;
- discorso del rappresentante dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro;
- orazione del Prof. Roberto Ago.
Terminata la cerimonia, il Capo dello Stato, ricevuto l'omaggio delle Autorità presenti, lascia il Campidoglio, accompagnato come all'arrivo, per fare rientro al Palazzo del Quirinale (Corteo: stessa formazione dell'andata).
