Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, lascia la residenza di Castelporziano in automobile.
Il Capo dello Stato giunge al Palazzo della Civiltà del Lavoro, accolto dal Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Dott. Furio Cicogna. Il Presidente della Repubblica raggiunge quindi il piano di rappresentanza, dove si trovano a riceverlo: i Rappresentanti della Camera, del Senato, del Governo e della Corte costituzionale, il Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, il Sindaco ed il Prefetto di Roma. Sono altresì presenti: il Presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro, Ing. Mario Petraroli, ed il Segretario generale dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Professor Cavallari. Accompagnato dalle predette Autorità il Capo dello Stato accede nel salone d'onore dove prende posto nella poltrona centrale di prima fila, avendo a destra ed a sinistra le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- indirizzo di saluto del Sindaco di Roma, On. Clelio Darida;
- indirizzo di saluto del Segretario generale dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Professor Cavallari;
- indirizzo di saluto del Presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro, Ing. Mario Petraroli;
- prolusione del Presidente dell'Ente Palazzo Civiltà del Lavoro e della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Dott. Furio Cicogna;
- discorso del Ministro dell'Industria, del Commercio e dello Artigianato, On. Prof. Domenico Magrì. Il Capo dello Stato dopo aver proceduto alla consegna delle insegne ai nuovi venticinque Cavalieri del Lavoro, riceve l'omaggio dei nuovi Alfieri del Lavoro.
Il Capo dello Stato, accompagnato all'uscita dalle stesse Autorità che lo avevano ricevuto all'arrivo, lascia, in forma privata, il Palazzo Civiltà del Lavoro.
discorsi svolti nella stessa giornata
All'Associazione Volontari italiani del sangue (pdf)All'Opera nazionale Maternità e Infanzia (pdf)
