Il Diario storico
Il Capo dello Stato, unitamente ai Familiari, lascia la residenza di Castelporziano in automobile, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, per recarsi all'Aeroporto di Fiumicino.
Salgono sull'aereo i componenti del Seguito non ufficiale.
Sale sull'aereo il Seguito ufficiale che accompagna il Capo dello Stato nel viaggio in Jugoslavia, eccezion fatta per il Ministro degli Affari Esteri, il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, il Consigliere Militare ed il Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica giunge all'Aeroporto e, all'ingresso di destra dell'Aerostazione, viene ricevuto dalle Autorità preavvertite dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché dall'Incaricato d'Affari di Jugoslavia. Sono altresì presenti: il Ministro degli Affari Esteri, il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico, il Vice Segretario generale, il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica e Capo della Segreteria del Segretario generale, il Segretario Particolare del Presidente della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri.
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dalle più alte Autorità si avvia all'aereo. Alla scaletta dell'aereo salgono nell'ordine: il Consigliere Diplomatico, il Consigliere Militare, il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica ed il Ministro degli Affari Esteri.
Fatto segno al saluto delle Autorità, sale, a sua volta, il Capo dello Stato. Viene quindi chiuso lo sportello e l'aereo presidenziale decolla dalla pista dell'Aeroporto.
Partenza dall'aeroporto di Fiumicino in forma privata.
Arrivo all'aeroporto Surcin di Belgrado.
Il Presidente Tito sarà a ricevere il Signor Presidente della Repubblica.
Accoglienza ufficiale.
Partenza dall'aeroporto per il Palazzo di Dedinje (Stari Dvor), residenza del Signor Presidente della Repubblica durante il suo soggiorno a Belgrado.
Colloquio nella Residenza con il Presidente Tito.
Partenza dal Palazzo di Dedinje per la Tomba del Milite Ignoto ad Avala.
Il Signor Presidente della Repubblica depone una corona sulla Tomba del Milite Ignoto.
Partenza dal Monte Avala per il Cimitero Militare Italiano.
Il Signor Presidente della Repubblica depone una corona al Cimitero Militare Italiano.
Partenza dal cimitero Militare Italiano per la Residenza.
Rientro al Palazzo di Dedinje.
Colazione privata in Residenza.
Una Delegazione dell'Assemblea cittadina, capeggiata dal Sindaco di Belgrado, porge al Signor Presidente della Repubblica, nella residenza di Dedinje, l'omaggio della città, gli consegna la placca commemorativa della città e gli dà comunicazione della delibera dell'Assemblea Municipale con cui si attribuisce il nome della città di Roma ad una via di Novi Beograd.
Partenza dalla Residenza per l'Ambasciata d'Italia.
Il Signor Presidente della Repubblica giunge in Ambasciata. Presentazione del personale dell'Ambasciata e incontro con un gruppo di lavoratori e tecnici italiani.
Partenza dall'Amba sciata per la Residenza.
Rientro alla residenza di Dedinje.
II Signor Presidente della Repubblica, accompagnato dal Seguito Ufficiale, lascia il Palazzo di Dedinje per recarsi nella sede del Consiglio Esecutivo Federale al pranzo ufficiale offerto in suo onore dal Presidente della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia e dalla Signora Broz (Discorso con brindisi).
Segue ricevimento ufficiale offerto dal Presidente della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia e dalla Signora Broz in onore del Signor Presidente della Repubblica (cravatta nera).
