Il Diario storico
Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Sabastiano Baggio, accompagnato dall'eventuale suo seguito e da un Cerimoniere della Presidenza della Repubblica che si era recato a rilevarlo nella sua residenza romana, giunge con un'autovettura di rappresentanza (Flaminia 335) scortata da due motociclisti, al Palazzo del Quirinale (Palazzina). Ricevuto dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica e dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio, il Cardinale, dopo aver passato in rassegna il picchetto d'onore, raggiunge con l'ascensore il piano di rappresentanza, dove è già convenuto il Ministro dell'Interno.
Il Capo del Cerimoniale introduce il Cardinale nella Sala della Pendola, predisposta per la cerimonia, dove convengono pure il Ministro dell'Interno, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, ed il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, che fungono da testimoni. Il Cardinale viene accompagnato all'inginocchiatoio dove attende, in piedi, l'arrivo del Presidente della Repubblica. Dietro il Cardinale si pongono il Segretario generale della Presidenza della Repubblica e il Consigliere Militare. Da un lato il Ministro dell'Interno. Il Presidente della Repubblica, preavvisato dal Capo del Cerimoniale, fa ingresso nella Sala, rispondendo con un cenno del capo all'inchino dei presenti e ponendosi, in piedi, di fronte al Cardinale. Ha quindi luogo la cerimonia del giuramento. Terminata la lettura della formula, il Cardinale che si era inginocchiato, si alza e firma i verbali, che vengono successivamente sottoposti alla firma del Presidente della Repubblica e dei testimoni.
Il Presidente della Repubblica, al termine della cerimonia, dopo aver stretto la mano al Cardinale, lo invita a passare con il Ministro dell'Interno, nel Suo studio per un breve colloquio.
Terminato il colloquio, il Cardinale si congeda dal Signor Presidente. Saluta quindi il Segretario generale della Presidenza della Repubblica e il Consigliere Militare, dopodiché, accompagnato come all'arrivo, lascia il Palazzo del Quirinale dopo aver passato in rassegna il picchetto d'onore.
