Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. L'auto presidenziale, che è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Comandante dei Corazzieri ed il Consigliere Militare Aggiunto di servizio, è seguita da una vettura di servizio con il Prefetto Sovrintendente l'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale e da altre due vetture: la prima con il Consigliere Militare ed il Vice Segretario generale, la seconda con il Capo della Segreteria del Segretario generale ed il Dott. Giovanni Saragat.
Il Capo dello Stato giunge a Palazzo Corsini dove, ai piedi dello scalone d'onore, sono a riceverlo i Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, il Sindaco ed il Prefetto di Roma. È altresì ad attendere il Presidente della Repubblica il Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei con il Consiglio di Presidenza dell'Accademia. Accompagnato dalle predette Autorità, il Presidente della Repubblica fa ingresso nella sala della Biblioteca Accademica e prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra e a sinistra le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha quindi inizio la cerimonia. Il Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei pronuncia un breve indirizzo di saluto e commemora il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Antonio Feltrinelli, istitutore dei premi omonimi. Il Capo dello Stato viene quindi pregato di consegnare alla Signora Luisa Doria, vedova di Antonio Feltrinelli, una medaglia d'oro ricordo e successivamente consegna il premio internazionale Feltrinelli per la Narrativa, per il 1967, allo Scrittore John Roderigo Dos Passos, il premio Feltrinelli per la Poesia, per il 1967, al Maestro Carlo Betocchi, il premio Feltrinelli per la Saggistica, per il 1967, alla vedova del Prof. Giacomo Debenedetti, il premio Feltrinelli per la Critica e Storia letteraria, per il 1967, ai Professori Quintino Cataudella e Ezio Raimondi. Prende quindi la parola lo scrittore Dos Passos, che pronuncia un discorso di saluto e di ringraziamento.
Terminata la cerimonia il Presidente della Repubblica viene accompagnato all'uscita dalle stesse Autorità e lascia il Palazzo Corsini per fare ritorno al Quirinale (Corteo: stessa formazione).
