Il Diario storico
Il Capo dello Stato lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. La macchina presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri, ed è seguita da una macchina di servizio con l'Ispettore Generale di P.S. del Quirinale, e da altre vetture con il Consigliere Militare ed il Consigliere Diplomatico, il Capo del la Segreteria Particolare e l'Addetto Stampa.
Il Presidente della Repubblica giunge all'Ospedale "Santa Maria della Pietà". Dinanzi al Padiglione della Direzione di trovano a ricevere il Capo dello Stato: i Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, il Sindaco ed il Prefetto di Roma. Sono altresì presenti: il Presidente dell'Amministrazione Provinciale, Avv. Nicola Signorello, l'Assessore Provinciale alla Assistenza, Avv. Francesco Rebecchini, il Direttore dell'Ospedale, Prof. Umberto de Giacomo, ed il Segretario generale della Provincia, Avv. Alfredo Moresi. Accompagnato dalle predette Autorità e dal Seguito, il Capo dello Stato raggiunge il primo piano ed accede al Teatro dell'Ospedale, dove prende posto nella poltrona centrale della prima fila. Ha quindi inizio la cerimonia:
- discorso celebrativo del Presidente della Provincia,
- indirizzo di saluto del Ministro della Sanità.
Al termine dei discorsi, il Capo dello Stato viene invitato a salire sul palcoscenico dove consegna tre medaglie d'oro di benemerenza del Ministero della Sanità alla vedova del Prof. Cerletti, alla Direttrice delle Suore di S. Caterina e al Direttore Prof. de Giacomo. Quindi sosta brevemente nella sala della Biblioteca, dove viene offerto un vermouth.
Dopo avere ricevuto l'omaggio delle Autorità, il Capo dello Stato lascia l'Ospedale "Santa Maria della Pietà", accompagnato come all'arrivo, per fare rientro al Quirinale.
NOTE: la Mostra non è stata visitata perché si doveva salire ancora una ripida scala, e perchè il Signor Presidente aveva urgenza di rientrare al Quirinale per una udienza collettiva fissata per le 12,15.
