Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile, accompagnato dal Segretario generale. L'auto presidenziale è preceduta da una vettura con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio e il Comandante dei Corazzieri ed è seguita da altra vettura con il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico ed il Capo della Segreteria Particolare del Presidente della Repubblica. Chiude il corteo la macchina con l'Ispettorato Generale di P.S. presso il Quirinale e l'Addetto Stampa.
Il Capo dello Stato giunge all'ingresso dell'Auditorio di Via della Conciliazione, dove si trovano a riceverlo i Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, il Sindaco ed il Prefetto di Roma. Sono altresì presenti il Presidente ed il Segretario generale della Federazione Italiana contro la Tubercolosi, Proff. Attilio Omodei Zorini e Giovanni l'Eltore. Accompagnato dalle Autorità e dal Seguito, il Presidente della Repubblica fa quindi ingresso nell'Auditorium e raggiunge il posto a lui riservato. Ha inizio la cerimonia. Prendono la parola:
- il Sindaco di Roma, Prof. Glauco Della Porta,
- il Rettore Magnifico dell'Università degli Studi, Prof. Ugo Papi,
- il Presidente dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, On. Angelo Corsi,
- il Presidente dell'Unione delle Provincie d'Italia, Avv. Giovanni Maggio,
- il Segretario generale dell'Unione Internazionale contro la Tubercolosi, Prof. Etienne Bernard,
- Il Presidente dell'Unione e della Conferenza, prof. Attilio Omodei Zorini,
- il Ministro della Pubblica Istruzione, On. Prof. Luigi Gui,
- il Ministro della Sanità, Sen. Avv. Angelo Raffaele Jervolino.
Al termine dei discorsi, il Presidente della Repubblica, ricevuto il saluto e l'omaggio delle Autorità che erano ad incontrarlo, lascia l'Auditorio per far ritorno al Quirinale accompagnato come all'arrivo.
