Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica e la Signora Segni lasciano Villa Rosebery per recarsi allo Stadio San Paolo. Si forma il seguente corteo privato:
vettura del cerimoniale:
Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Militare Aggiunto di servizio, Comandante dei Corazzieri;
vettura presidenziale:
Presidente della Repubblica, Signora Segni;
A) Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Signora Strano
B) Consigliere Militare, Consigliere Diplomatico (non intervenuto);
C) Capo della Segreteria Particolare, Addetto Stampa;
D) Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale.
Il Capo dello Stato e la Signora Segni giungono al piazzale antistante lo Stadio San Paolo. Disceso dalla vettura ed accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante la Regione Militare, il Presidente della Repubblica passa in rassegna un picchetto d'onore schierato con bandiera e musica. Al termine dello schieramento si trovano a ricevere il Capo dello Stato e la Signora Segni i Rappresentanti del Senato, della Camera e del Governo, il Sindaco e il Prefetto di Napoli, il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Corte d'appello, il Comandante del Dipartimento Militare Marittimo, il Comandante della Regione Aerea ed il Presidente dell'Amministrazione Provinciale. È, altresì, presente ad attendere il Capo dello Stato e la Signora Segni il Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, Conte Ermellino Matarazzo.
Accompagnato dalle Autorità e dal Seguito, il Presidente della Repubblica e la Signora Segni fanno quindi ingresso nello Stadio San Paolo. La Banda dell'Arma dei Carabinieri esegue l'Inno Nazionale, cui fa seguito la "sigla" musicale dei Giochi. Subito dopo ha inizio la sfilata delle squadre partecipanti alle gare, che percorrono l'intera pista, schierandosi poi al centro del campo, fronte alla tribuna.
Il Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, e Sindaco di Napoli Avv. Ferdinando Clemente, pronuncia un discorso di benvenuto. Al termine del discorso, il Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Sceicco Gabriel Germayel, invita il Capo dello Stato a proclamare l'apertura dei Giochi.
Il Presidente della Repubblica pronuncia le seguenti parole: "Proclamo aperti i IV Giochi del Mediterraneo". Preceduto dal suono della "sigla" dei Giochi, fa quindi ingresso nello Stadio la bandiera ufficiale dei Giochi che viene alzata sul pennone. Il Coro del Teatro San Carlo esegue l'inno dei IV Giochi del Mediterraneo. Successivamente fanno ingresso nello Stadio i rappresentanti dei singoli Stati partecipanti alle gare che versano acqua dei rispettivi Paesi nella vasca della fontana luminosa. Al momento del versamento da parte di ogni portatore d'acqua la Banda dei Carabinieri esegue le prime battute degli Inni nazionali dei singoli Paesi.
La fontana luminosa raggiunge il suo getto massimo, salutata da tre salve di artiglieria. Viene quindi effettuato un lancio di colombi.
Schieramento delle bandiere delle squadre intorno al podio per il giuramento. Quindi, dopo il canto dell'Inno Nazionale italiano, le bandiere rientrano nei ranghi.
Al termine della cerimonia, il Capo dello Stato e la Signora Segni, dopo di aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle Autorità, lasciano con il Seguito lo Stadio San Paolo e si recano all'Aeroporto di Capodichino (corteo privato: stessa formazione).
L'aereo presidenziale decolla dall'Aeroporto di Capodichino.
L'aereo presidenziale atterra all'Aeroporto di Ciampino.
NOTE: Il Presidente della Repubblica e la Signora Segni si sono recati a Napoli in aereo in forma privatissima nel tardo pomeriggio di giovedì 19 settembre.
