Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale, lascia la Palazzina in automobile. L'auto presidenziale, che è preceduta da una vettura di servizio con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri, è seguita da altra vettura con il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico ed il Capo della Segreteria Particolare del Presidente della Repubblica. Chiude il corteo la vettura con l'Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale e l'Addetto Stampa.
Il Capo dello Stato giunge al Palazzo della Civiltà del Lavoro all'EUR. All'ingresso si trovano a riceverlo: i Rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, il Vice Sindaco ed il Prefetto di Roma, i Vice Presidenti delle Federazioni Nazionali dei Cavalieri, Maestri e Anziani del Lavoro d'Italia. Il Presidente della Repubblica, ricevuto l'omaggio delle Autorità, accede nella Sala, dove prende posto nella poltrona centrale di prima fila, avendo, rispettivamente a destra e a sinistra, le principali Autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- brevi parole del Vice Presidente dei Cavalieri del Lavoro Raoul Chiovelli;
- brevi parole del Segretario generale dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Prof. V. Casellari;
- discorso del Presidente della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro, Prof. Umberto Baldini;
- discorso del Ministro del Lavoro, On. Bertinelli.
Terminati i discorsi il Capo dello Stato viene pregato di prender posto sul podio insieme ai rappresentanti del Parlamento e del Governo per procedere alla consegna delle insegne ai decorati del Lazio e dell'Umbria.
Il Capo dello Stato viene accompagnato all'uscita dalle stesse Autorità che lo avevano ricevuto all'arrivo e lascia il Palazzo della Civiltà per far ritorno al Quirinale.
