Il Diario storico
Giunge al Palazzo del Quirinale (Vetrata) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Nunzio Apostolico, accompagnato dal Personale della Nunziatura. La Guardia, schierata nel cortile, rende i prescritti onori. Monsignor Nunzio è accolto dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica e dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio, i quali lo accompagnano, unitamente al Seguito, all'ascensore fino alla Sala degli Arazzi di Lilla, ove, sulla soglia, è a riceverlo il ff. Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica.
Il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica preavvisa il Signor Presidente; indi il ff. Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica introduce Sua Eccellenza Reverendissima nello Studio del Capo dello Stato ove si trova il Signor Presidente, in piedi, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare e dal Consigliere Diplomatico. Sua Eccellenza Reverendissima il Nunzio Apostolico rivolge al Capo dello Stato alcune parole di circostanza, ricavate dal contenuto del Breve, e rimette al Signor Presidente le insegne dell'Ordine dello Speron d'Oro. Il Capo dello Stato esprime a Monsignor Nunzio i suoi ringraziamenti e subito dopo presenta a Sua Eccellenza Reverendissima il Segretario generale, il Consigliere Militare ed il Consigliere Diplomatico. A sua volta, Monsignor Nunzio presenta al Presidente della Repubblica il suo seguito. Segue un breve colloquio fra il Presidente della Repubblica e Sua Eminenza Reverendissima il Nunzio, mentre i rispettivi seguiti attendono nella Sala degli Arazzi di Lilla.
Sua Eccellenza Reverendissima prende infine congedo dal Signor Presidente e, accomiatatosi altresì dalle altre Personalità, si ritira, accompagnato dal ff. Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, sino alla soglia della Sala delle Battaglie. Accompagnato quindi dal Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica e dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio, Monsignor Nunzio, con il Seguito, scende con l'ascensore alla Vetrata dove la Guardia gli rende gli onori come all'arrivo.
