Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 44.350 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 357 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 168.294 fotografie; 11.436 complessi archivistici; 6.523 discorsi e interventi; 5.249 atti firmati; 11.835 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 109 volumi in Biblioteca digitale per un totale di 22.673 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 762 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 780.000 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 25 febbraio 2019)

Il Diario storico

 

lunedì
14 maggio 1962

Deposizione di una corona di alloro, da parte del Presidente della Repubblica, sulla Tomba del Milite Ignoto

11,50

Il Ministro della Difesa giunge al Palazzo del Quirinale (Vetrata) per rilevare il Capo dello Stato.

11,55

Il Presidente della Repubblica, con il Ministro della Difesa, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica ed il Consigliere Militare, prende posto in una autovettura di rappresentanza scoperta. La Guardia al Palazzo, schierata nel Cortile (fronte agli Uffici della Casa Militare) rende gli onori, mentre l'auto presidenziale ne percorre lentamente la fronte. L'autovettura presidenziale, scortata da Corazzieri in motocicletta, è preceduta da altra automobile di rappresentanza scoperta; nella quale prendono posto il Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica, il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio ed il Comandante dei Corazzieri. Segue la macchina dell'Ispettore Generale di P.S. presso il Quirinale.

12,00

Il corteo presidenziale giunge all'Altare della Patria. Disceso dalla vettura, il Capo dello Stato - dopo di aver ascoltato, da fermo, l'esecuzione dell'inno nazionale - accompagnato dal Ministro della Difesa, dal Consigliere Militare e dal Comandante della Regione Militare, passa in rassegna una Compagnia d'onore schierata, con bandiera e musica, ai piedi del Monumento. Quindi, preceduto dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Comandante della Regione Militare e seguito dal Segretario generale, dal Consigliere Militare, dal Consigliere Diplomatico e dal Capo del Cerimoniale, ascende la Scalea del Vittoriano. Due Corazzieri, in uniforme di gala, depongono una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, mentre il Presidente della Repubblica sale sino al Sacello dove sosta brevemente in raccoglimento. Le autorità del seguito si fermano sul ripiano prima del Vittoriano. Lungo la Scalea e sul ripiano del Sacello prestano servizio d'onore Corazzieri in uniforme di gala.

12,05

Terminata la cerimonia, il Capo dello Stato passa in rassegna le rappresentanze di ufficiali e sottufficiali schierate sul ripiano principale del Sacello, dopodiché discende la Scalea. Raggiunta la base, si arresta al limite del marciapiede, fronte alla compagnia ed ascolta, da fermo, l'inno nazionale, mentre il reparto in armi rende gli onori. Quindi il Presidente della Repubblica riprende posto in automobile per rientrare al Palazzo del Quirinale (corteo: stessa formazione dell'andata). Nel cortile del Palazzo la Guardia rende gli onori al passaggio della vettura presidenziale. Il Ministro della Difesa si congeda, quindi, dal Capo dello Stato e lascia il Palazzo del Quirinale.