Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica giunge, in forma privata, al Duomo di Pisa, accompagnato dal Prefetto. Seguono, in altre vetture, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare, il Capo dell'Ufficio Relazioni con l'Estero, e l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale. Un Reggimento di formazione in armi con Bandiera e banda dell'Aeronautica, schierata sul sagrato, presenta le armi. Il trombettiere esegue tre squilli di attenti seguiti dalla marcia al campo, senza esecuzione dell'inno nazionale. All'ingresso del Duomo il Capo dello Stato viene ricevuto dai rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo e della Corte costituzionale, dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica. Sono, altresì, in attesa del Capo dello Stato il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Consigliere Militare Aggiunto di servizio, il Comandante dei Corazzieri e il Capo dell'Ufficio Stampa. Preceduto dal Capo del Cerimoniale, dal Consigliere Militare Aggiunto di servizio e dal Comandante dei Corazzieri ed accompagnato dalle suddette Autorità e dal Seguito, il Capo dello Stato fa ingresso nel Duomo e si ferma al posto a Lui destinato in Cornu Evangeli. Prendono, altresì, posto le altre Autorità. L'Ordinario Castrense per l'Italia celebra la S. Messa piana, cui segue l'assoluzione delle Salme.
Terminato il rito funebre il Presidente della Repubblica passa a salutare i parenti dei Caduti, dopodiché, accompagnato all'uscita dalle Autorità che erano a riceverlo e dopo di aver ricevuto gli onori militari come all'arrivo, lascia il Duomo in forma privata.
