Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica giunge, in forma privata, al Palazzo della Sapienza, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, dal Consigliere Militare e dal Prefetto di Pisa. Sono a riceverLo i rappresentanti del Senato, della Camera e del Governo, il Commissario Prefettizio del Comune, il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Corte d'appello, il Comandante della Regione Militare, il Comandante della Zona Aerea, il Comandante del Dipartimento Marittimo e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale. Sono, altresì, ad attendere il Capo dello Stato il Magnifico Rettore con il Senato Accademico in toga, il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica, il Segretario Particolare del Presidente della Repubblica e il Capo dell'Ufficio Stampa. Accompagnato dalle Autorità, il Presidente della Repubblica accede nell'antisala dell'Aula Magna dove sosta brevemente per dar modo alle Autorità di prendere posto.
Il Capo dello Stato lascia l'antisala e accede nell'Aula Magna dell'Università degli Studi, prendendo posto unitamente al seguito. Il Rettore, Prof. Alessandro Faedo, legge dalla cattedra la tradizionale relazione sull'Anno Accademico decorso.
Terminata la relazione, il Rettore, disceso dalla cattedra, chiama, successivamente, il Prof. De Fazi, Ordinario di Chimica farmaceutica e tossicologia, Preside della Facoltà di Farmacia; il Prof. Corradino D'Ascanio, insegnante incaricato di Disegno di macchine e progetti, inventore dell'elicottero e della moto "Vespa", la Signora Luisa Buonomini, per il defunto marito, Prof. Giulio Buonomini, già Ordinario di Igiene e il Dottor Merlo, per il defunto padre, Clemente Merli, già Ordinario di Glottologia, che vengono insigniti, dal Presidente della Repubblica, delle medaglie d'oro quali benemeriti della Scuola, della cultura e dell'arte.
Il Prof. Marcello Conversi tiene il discorso ufficiale, parlando della calcolatrice elettronica.
Terminato il discorso, il Capo dello Stato, accompagnato dalle Autorità, lascia il Palazzo della Sapienza per recarsi, in macchina (dato il tempo avverso) - percorrendo un breve tratto di via XXIV Maggio e la Piazza Dante - al vicino Istituto di Fisica. All'ingresso dell'Istituto,il Presidente della Repubblica viene ricevuto dai membri del Comitato Direttivo del Centro Studi calcolatrici elettroniche, Professori Marcello Conversi, Federico Cafiero, Ugo Tiberio e dai capi-gruppo del Centro medesimo, Ing. G. Battista Gerace, Dr. Alfonso Caracciolo di Fraino, Prof. Ugo Barbuti e Dr. Bruno Forte. Raggiunto, attraverso le scale, il secondo piano dell'Istituto, ove è situata la calcolatrice elettronica, il Capo dello Stato preme un tasto e pone in funzione la macchina, la quale compie un'operazione predisposta per l'occasione, durante la quale verranno illustrate alcune particolarità della calcolatrice. Il Rettore offre al Presidente la medaglia coniata per la circostanza e successivamente il Capo dello Stato discende al primo piano, ove trova ad attenderLo le altre Autorità e gli invitati. Segue un rinfresco.
Il Presidente della Repubblica, ricevuto l'omaggio delle Autorità che erano a riceverlo all'arrivo, lascia, in forma privata, l'Istituto di Fisica, accompagnato come all'arrivo.
