Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Prefetto di Napoli, lascia Villa Rosebery. Segue, in altra vettura, il Consigliere Militare e l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale.
Il Presidente della Repubblica giunge in Piazza Garibaldi, dove sono convenute le Rappresentanze delle Associazioni, i Gonfaloni e i Labari. Disceso dalla vettura il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Consigliere Militare e dal Comandante del Mediterraneo Centrale, passa in rassegna un reggimento di formazione schierato con bandiera e musica. Al termine dello schieramento sono a ricevere il Capo dello Stato il Presidente della Camera, i rappresentanti del Senato, del Governo e della Corte costituzionale, il Capo di stato Maggiore Generale, il Commissario Straordinario al Comune, il Comandante della Regione Militare e altre autorità. Accompagnato dalle autorità suddette il Presidente della Repubblica percorre, a piedi, lo schieramento delle Associazioni di Arma, passando dinanzi alle tribune e al Monumento a Garibaldi. Sale, quindi, sulla tribuna d'onore, dove prende posto nella poltrona centrale di prima fila, avendo, rispettivamente a destra e a sinistra, le principali autorità, secondo l'ordine della precedenza. È presente, altresì, S.E. il Cardinale Arcivescovo. Il Commissario Straordinario al Comune, Presidente del Comitato per le celebrazioni napoletane per il Centenario dell'Unità di Italia, depone una corona sul Monumento a Garibaldi e porge, quindi, il saluto al Capo dello Stato e ai convenuti. Segue il discorso celebrativo del Prof. Nino Cortese, titolare di Storia del Risorgimento dell'Università di Napoli. Prende infine la parola l'On. Prof. Giovanni Leone, Presidente della Camera dei deputati.
Terminata la cerimonia il Capo dello Stato ricevuto il saluto e l'omaggio delle autorità, lascia la tribuna e passa in rassegna il Reggimento di formazione come all'arrivo. Al termine dello schieramento il Capo dello Stato risale in vettura e lascia la Piazza Garibaldi per far ritorno a Villa Rosebery.
