Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in automobile insieme al Segretario generale. La vettura presidenziale è preceduta da una macchina con il Capo del Cerimoniale della Presidenza della Repubblica ed il Consigliere Militare aggiunto di servizio ed è seguita da altre macchine con il Consigliere Militare, il Consigliere Diplomatico, il Capo dell'Ufficio Stampa e l'Ispettore Generale Capo di P.S. del Quirinale.
Il Capo dello Stato giunge al Palazzo della FAO e viene ricevuto dai rappresentanti del Senato, della Camera, del Governo, della Corte costituzionale, del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, dal Sindaco, dal Prefetto, dal Presidente della Conferenza della FAO, dal Direttore generale della FAO per le relazioni estere. Accompagnato dalle predette autorità il Presidente della Repubblica sale, con l'ascensore, al terzo piano dell'edificio dove entra nel Salone delle Conferenze e prende posto nella poltrona centrale della prima file avendo rispettivamente a destra e a sinistra le principali autorità secondo l'ordine delle precedenze.
Ha inizio la cerimonia con brevi discorsi del:
- Sindaco di Roma;
- Ministro dell'Agricoltura e Foreste;
- Ministro dei Lavori Pubblici:
- Presidente della X^ Sessione delle Conferenze della FAO.
Terminati i discorsi il Capo dello Stato lascia il Salone delle Conferenze e sosta in una saletta attigua intrattenuto dalle Alte Autorità mentre gli invitati scendono nel cortile interno del complesso della FAO, dove si svolge la cerimonia della posa della prima pietra per l'ampliamento della sede.
Il Presidente della Repubblica scende nel cortile dove prende posto su di una tribuna allestita per l'occasione. Il Capo dello Stato firma una pergamena e il Vescovo benedice la prima pietra che viene quindi collocata in sito.
Terminata la cerimonia il Presidente della Repubblica viene accompagnato all'uscita del Palazzo della FAO dalle stesse autorità che lo avevano ricevuto all'arrivo, dopodiché sale in vettura e rientra al Quirinale.
