Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in una automobile Fiat 2800, accompagnato dal Segretario generale e dal Consigliere Militare. L'automobile presidenziale è preceduta da una macchina di servizio con il Cerimoniere della Presidenza della Repubblica ed il Consigliere Militare Aggiunto ed è seguita da altre due automobili: la prima con il Segretario Particolare del Presidente della Repubblica ed il Capo dell'Ufficio Stampa e la seconda con l'Ispettore Generale di P.S. del Quirinale.
Il Capo dello Stato giunge sul piazzale antistante l'ingresso del nuovo convitto femminile dove si trovano ad attenderlo: il Sindaco e il Prefetto di Roma, il Presidente dell'Opera per l'assistenza ai profughi giuliani e dalmati, Dott. Ricceri e il Presidente della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comandante Sauro. Dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio di dette autorità, il Presidente della Repubblica accede alla sala della mensa dove prende posto nella poltrona centrale della prima fila, avendo a destra e a sinistra le principali autorità secondo l'ordine delle precedenze. Ha inizio la cerimonia:
- il Vescovo di Trieste procede alla benedizione del Convitto e della prima pietra per la costruzione dei 109 alloggi, pronunciando brevi parole;
- breve discorso del Presidente dell'Opera;
- breve discorso del Ministro Togni.
Terminati i discorsi, il Capo dello Stato, dopo aver consegnato alla Signora Sinigaglia le insegne di Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica, inizia la visita all'Istituto (al primo piano visita della mostra fotografica delle realizzazioni dell'Opera durante la sua decennale attività).
Il Presidente della Repubblica viene riaccompagnato fino all'ingresso dalle stesse autorità che Lo avevano ricevuto all'arrivo e lascia il Convitto per far ritorno al Quirinale.
