Il Diario storico
Il Presidente della Repubblica lascia il Quirinale in un'automobile Fiat 2800, accompagnato dal Segretario generale, dal Consigliere Militare e dal Capo dell'Ufficio Relazioni con l'Estero. L'automobile presidenziale è preceduta da una macchina di servizio con il Cerimoniere e il Consigliere Militare aggiunto ed è seguita da altre due automobili: la prima con il Segretario Particolare del Presidente della Repubblica e il Capo dell'Ufficio Stampa e la seconda con il Capo dell'Ispettorato Generale di P.S. del Quirinale.
Il Capo dello Stato giunge all'ingresso del Teatro dell'Opera - via Firenze - ove sono ad attenderLo: l'On. Leone, Presidente della Camera, il Sen. Zotta per il Senato, l'On. De Nicola, Presidente della Corte costituzionale, il Ministro Campilli per il Governo, l'On. Vigorelli Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, il Sindaco e il Prefetto di Roma, il Presidente della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro d'Italia e il Sovrintendente al Teatro. Il Presidente della Repubblica ricevuto l'omaggio delle autorità, attraverso l'ingresso e il ridotto a Lui riservato, raggiunge il palco d'onore, dove prende posto con le principali autorità. Al Suo ingresso nel palco l'orchestra esegue l'Inno Nazionale. Ha inizio la cerimonia:
- saluto del Sindaco;
- brevi parole del Comm. Pozzani, Presidente dei Cavalieri del Lavoro;
- brevi parole del dott. Maldarelli, Presidente dell'Associazione Nazionale Lavoratori Anziani;
- relazione del dott. D'Alessandro, Presidente della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro;
- discorso ufficiale dell'On. Vigorelli, Ministro del Lavoro.
Terminati i discorsi, il Presidente della Repubblica, accompagnato dalla principali autorità si reca, attraverso il ridotto a Lui riservato, sul palcoscenico del Teatro, ove ha luogo la consegna delle onorificenze a circa 420 premiati.
Terminata la cerimonia, dopo che l'orchestra ha suonato nuovamente l'Inno Nazionale, il Capo dello Stato, ricevuto il saluto e l'omaggio delle autorità, lascia il Teatro dell'Opera per far ritorno al Quirinale.
