Il Diario storico
10,25 - II Presidente della Repubblica, accompagnato dal Segretario generale Consigliere di Stato Picella e dal Consigliere Militare Generale Marazzani, prende posto in una automobile Fiat 2800 per recarsi alla Corte del Conti.
L'auto presidenziale, scortata da carabinieri guardie in motocicletta, è preceduta da un auto di servizio dall'Ispettorato Generale di P.S. ed è seguita da una prima auto con il Ministro Mosca, il Prefetto Varino ed il dott. d'Aroma e da una seconda auto con il Prefetto Chiaramonte.
10,30 - L'auto presidenziale giunge alla Corte del Conti.
Il Presidente della Repubblica, senza scendere dalla macchina, passa in rassegna una compagnia della Guardia di finanza con musica e bandiera, che Gli rende i prescritti onori, schierata dinanzi al Palazzo della Corte dei conti.
Disceso dalla macchina il Capo dello Stato riceve il saluto e l'omaggio dal Presidente di Sezione dott. Arturo Lamberti e dal Segretario generale dott. Marcello Carlomagno. A mezzo dell'ascensore, raggiunge poi il primo piano ed accede alla sala delle udienze prendendo posto nella poltrona di centro della prima fila e avendo rispettivamente ai lati i rappresentanti della Camera e del Senato, il Presidente del Consiglio e le altre autorità presenti secondo l'ordine delle precedenze.
Non appena è dato l'avvio dell'arrivo alla Corte del Presidente della Repubblica, il Procuratore Generale raggiunge il suo posto e nel momento in cui il Capo dello Stato fa il suo ingresso nell'aula il Presidente ff. ed i Presidenti di Sezione, preceduti da due connessi, entrano nell'aula stessa dalle due porte della Camera di Consiglio.
Il Presidente ff. dispone che si apra l'adunanza, dopodiché dà la parola al Procuratore Generale.
Il procuratore Generale chiede che sia data lettura del decreto col quale il dott. Ferdinando Carbone è nominato Presidente della Corte del Conti.
Il Presidente ff. invita il Segretario generale a dare lettura del decreto anzidetto.
Il Segretario generale dà lettura del decreto.
Il Presidente ff. dispone che il Dott. Ferdinando Carbone sia introdotto nell'aula.
Il dott. Ferdinando Carbone entra nell'aula dalla porta della Camera di Consiglio, a destra guardando il seggio presidenziale, ed il Presidente ff. lo invita a prestare giuramento.
Il dott. Ferdinando Carbone legge la formula - che è ascoltata dalla Corte in piedi - e sottoscrive l'apposito stampato che viene firmato anche dal Presidente ff.
Il Procuratore Generale chiede che il dott. Ferdinando Carbone sia immesso nell'esercizio delle sue funzioni di Presidente della Corte dei conti.
Il Presidente Carbone prende posto al seggio presidenziale.
Subito dopo prende la parola il Presidente del Consiglio dei ministri e successivamente altri eventuali oratori.
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed agli altri oratori risponde il Presidente della Corte che, al termine della sua allocuzione, si dichiara insediato nelle sue funzioni e toglie senz'altro la seduta.
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Presidente della Corte, dai Presidenti di Sezione, dal Procuratore Generale, dal Segretario generale e dal Capo di Gabinetto, dai Membri del Governo e dai Rappresentanti del Parlamento, esce dall'aula dalla porta di sinistra dietro il seggio presidenziale e, preceduto da due valletti in livrea, si reca nel Gabinetto del Presidente della Corte, ove questi gli presenta i Presidenti di Sezione ed il Procuratore Generale
Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Presidente del Consiglio e dai due Magistrati che lo avevano ricevuto, discende con l'ascensore per raggiungere la propria automobile e fare ritorno al Palazzo dal Quirinale.
Durata presumibile della cerimonia: un'ora e trenta minuti.
