Il Diario storico
Alle ore 17,25 il Presidente della Repubblica e la Signora Einaudi, accompagnati dal Consigliere Militare Generale Marazzani, e dal Ministro Plenipotenziario dott. Bernardo Mosca, prendono posto in un'automobile Fiat 2800 per recarsi all'Associazione Italo-Svizzera di Cultura, ad assistere all'inizio del ciclo annuale delle manifestazioni promosse dalla detta Associazione.
L'auto presidenziale, scortata da Carabinieri guardie in motocicletta, è preceduta da una macchina di servizio con il Prefetto Chiaramonte e seguita da un'altra auto con la Signora Marazzani e il dott. D'Aroma.
Alle ore 17,30 il Presidente della Repubblica e la Signora Einaudi giungono alla sede dell'Associazione Italo-Svizzera di Cultura dove all'ingresso sono a riceverli l'On. Prof. Ferruccio Parri, Presidente dell'Associazione Italo-Svizzera, il Prof. Angelo Monteverdi, vice Presidente dell'Associazione stessa, il Signor Enrico Celio, Ministro di Svizzera a Roma e il Prof. Gustavo Colonnetti.
Il Presidente della Repubblica e la Signora Einaudi, ricevuto il saluto e l'omaggio di dette persone, salgono la scala centrale e fanno il loro ingresso nella sala delle conferenze dove prendono posto nelle due poltrone centrali della prima fila, avendo rispettivamente a destra e a sinistra le personalità presenti secondo l'ordine delle preferenze.
Nella seconda fila prendono posto la Signora Marazzani, il Ministro Plenipotenziario Mosca, il dr. d'Aroma e il Prefetto Chiaramonte.
Al tavolo degli oratori siedono l'On. Prof. Ferruccio Parri ed il Prof. Gustavo Colonnetti.
L'On. Prof. Parri rivolge un breve saluto ai presenti. Prende poi la parola il Prof. Gustavo Colonnetti per svolgere l'argomento: "Missione internazionale della Svizzera in tema di fisica nucleare".
La conferenza è illustrata da proiezioni cinematografiche.
Alle ore 18,45, terminata la cerimonia, il Presidente della Repubblica e la Signora Einaudi ricevono il saluto e l'omaggio delle personalità presenti e lasciano l'Associazione Italo-Svizzera di Cultura per fare ritorno al Palazzo del Quirinale.
