Il Diario storico
Il Dott. Antinori, dell'Ufficio del Cerimoniale del Ministero degli Affari Esteri si è recato con due automobili Fiat 2800 della Presidenza della Repubblica a rilevare al Grand-Hotel l'Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Etiopia e il suo seguito e lo ha accompagnato al Quirinale.
La macchina del Capo Missione è scortata da sei motociclisti della Pubblica Sicurezza.
Nel cortile la guardia schierata con bandiera rende gli onori al Diplomatico al suono di tre squilli di tromba. A ricevere la Missione Diplomatica ai piedi dello scalone d'onore si trova il Dott. Piccolomini che, con il funzionario del Cerimoniale degli Affari Esteri, la accompagna al piano superiore.
Nel salone dei Corazzieri è schierato un plotone di carabinieri guardie del Presidente al Comando di un ufficiale, che rende gli onori al Diplomatico.
Nella sala gialla sono riuniti i Consiglieri militari Aggiunti Colonnello Calogero, Comandante Del Bene e Maggiore Baracchini, nonché il Capitano Tassoni, Comandante lo Squadrone Carabinieri guardie del Presidente, che vengono presentati all'Ambasciatore e al suo seguito.
L'Ambasciatore Scammacca, Capo del Cerimoniale Diplomatico, si fa incontro all'Ambasciatore e lo invita nell'attiguo salone di Augusto dove si trova il Presidente della Repubblica con il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani e il Capo dell'Ufficio relazioni con l'Estero, Ministro Mosca.
Il funzionario del Cerimoniale degli Affari Esteri, con il seguito della Missione, si sofferma in fondo al salone di Augusto, dalla parte sinistra mentre il Dott. Piccolomini, i Consiglieri Militari Aggiunti e il Capitano Tassoni si pongono dalla parte destra del salone stesso.
L'Ambasciatore Scammacca presenta al Capo dello Stato l'Ambasciatore di Etiopia il quale Gli consegna le lettere credenziali. Subito dopo il Presidente della Repubblica presenta al Diplomatico il Consigliere di Stato Carbone, il Generale Marazzani e il Ministro Mosca; a sua volta l'Ambasciatore fa avanzare il suo seguito che presenta al Capo dello Stato.
Dopo lo scambio delle presentazioni il Presidente della Repubblica invita il Diplomatico nell'attiguo salone della Madonna della Seggiola per un breve colloquio al quale assiste pure l'Ambasciatore Scammacca.
Non appena il Presidente della Repubblica e l'Ambasciatore si ritirano, viene presentato il seguito al Segretario generale, al Consigliere Militare e al Ministro Mosca, i quali lo intrattengono insieme ai funzionari civili e militari sopra nominati.
Terminato il colloquio del Capo dello Stato con l'Ambasciatore, questi si congeda da Lui, e, rientrato nel salone di Augusto, saluta i funzionari ivi riuniti e quindi, con il seguito, fa ritorno al Grand-Hotel con lo stesso cerimoniale dell'arrivo.
