Il Diario storico
Alla ore 9,00 il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in una automobile Fiat 2800 nella quale prendono pure posto il Segretario generale Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani e il Ministro Plenipotenziario Mosca.
La vettura presidenziale è preceduta da due automobili di servizio: la prima con l'Ispettore Generale di P.S. Dott. Chiaramonte e la seconda con il Dott. Piccolomini e il Consigliere Militare Aggiunto Colonnello Calogero.
Alle ore 9,10 l'auto presidenziale giunge in Corso Rinascimento: sulla porta dell'abitazione dell'estinto sono a ricevere il Capo dello Stato l'On. De Nicola Presidente del Senato, l'On. Gronchi Presidente della Camera, l'On. Piccioni Vice Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri La Malfa, Spataro, e Aldisio, l'On. Chiostergi Vice Presidente della Camera e il Sindaco di Roma.
Dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle predette autorità il Capo dello Stato sale nella dimora del compianto parlamentare e rende omaggio alla salma, porgendo quindi le Sue condoglianze alla famiglia.
Il Presidente della Repubblica scende poi nella strada e attende che il feretro sia deposto nel carro funebre. Si forma quindi il corteo e il Capo dello Stato segue il carro immediatamente dopo la famiglia dello scomparso, insieme con i rappresentanti del Parlamento e del Governo.
Il corteo percorre Corso Rinascimento, Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza del Gesù. Quivi il carro funebre si ferma dinanzi alla omonima Chiesa e, mentre la truppa che aveva preceduto il corteo e che si era schierata nella Piazza presenta le armi, il feretro viene portato nel Tempio e deposto su di un catafalco.
Il Presidente della Repubblica entra con il seguito nella Chiesa e prende posto dinanzi all'altare Maggiore, in "Cornu Evangeli", nella prima poltrona più prossima all'altare, avendo alla sua destra l'On. De Nicola, l'On. Gronchi, l'On. Piccioni, il Sindaco di Roma, i Ministri Spataro, La Malfa e Aldisio e l'On. Chiostergi, mentre gli altri membri del parlamento e del Governo prendono posto nella seconda fila di poltrone. In "Cornu Epistolae" prende posto la famiglia dello scomparso.
Dopo la Messa e la assoluzione alla salma il Presidente della Repubblica si porta in "Cornu Epistolae " e rinnova le sue condoglianze alla vedova e agli altri congiunti dell'estinto.
Dopo che il feretro è stato riportato nel carro funebre, il Presidente della Repubblica, ricevuto il saluto e l'omaggio delle principali autorità, lascia la Chiesa del Gesù per far ritorno al Palazzo del Quirinale.
