Il Diario storico
La cerimonia ha luogo in forma semplice nello studio del Presidente della Repubblica alla Vetrata.
L'Ambasciatore e il suo seguito giungono al Palazzo del Quirinale in tre automobili della Presidenza della Repubblica accompagnati dai funzionari del Cerimoniale del Ministero degli Affari Esteri Dott. Cippico e Dott. Antinori.
La macchina del Capo Missione è scortata da sei motociclisti della P.S.
Nel cortile la guardia schierata con bandiera rende gli onori al Diplomatico al suono di tre squilli di tromba. A ricevere la Missione Diplomatica all'ingresso della Vetrata si trova il Dott. Piccolomini che, con i due funzionari del Cerimoniale degli Affari Esteri, la accompagna nell'antistudio del Presidente della Repubblica.
Quivi si trovano il Segretario generale dalla Presidenza delle Repubblica Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani, il Ministro Mosca, l'Ambasciatore Scammacca, Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, i Consiglieri Militari Aggiunti Colonnello Calogero, Ten. Col. Valentini e Comandante Del Bene, e il Capitano Tassoni Comandante lo Squadrone Corazzieri.
L'Ambasciatore Scammacca introduce nello studio del Capo dello Stato l'Ambasciatore il quale Gli consegna le lettere credenziali; quindi il Presidente della Repubblica intrattiene il Diplomatico a colloquio insieme all'Ambasciatore Scammacca.
Nel frattempo il seguito si sofferma nell'antistudio dove viene intrattenuto dai funzionari civili e militari sopra nominati.
Al termine del colloquio del Capo dello Stato con il Diplomatico il seguito viene introdotto nello studio e l'Ambasciatore lo presenta al Presidente della Repubblica.
Prima che l'Ambasciatore del Belgio lasci lo studio, un fotografo ritrae la stretta di mano fra il Capo dello Stato e l'Ambasciatore.
Successivamente il Diplomatico rientra nell'antistudio e dopo aver salutato i funzionari ivi presenti fa ritorno con il seguito all'Ambasciata con lo stesso cerimoniale dell'arrivo.
