Il Diario storico
La cerimonia ha luogo in forma semplice nello studio del Presidente della Repubblica alla Vetrata.
L'Ambasciatore e il suo seguito giungono al Palazzo del Quirinale in due automobili della Presidenza della Repubblica accompagnati dai funzionari del Cerimoniale del Ministero degli Affari Esteri Dott. Antinori e Dott. Rienzi.
La macchina del Capo Missione è scortata da sei motociclisti della P.S.
Nel cortile la guardia schierata con bandiera rende gli onori al Diplomatico al suono di tre squilli di tromba. A ricevere la Missione Diplomatica all'ingresso della Vetrata si trova il Dott. Piccolomini che, con i due funzionari del Cerimoniale degli Affari Esteri, la accompagna nell'antistudio del Presidente della Repubblica. Quivi si trovano l'Ambasciatore Scammacca Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica e i Consiglieri Militari Aggiunti Colonnello Calogero e il Ten. Col. Valentini.
L'Ambasciatore Scammacca, introduce l'Ambasciatore nello studio del Capo dello Stato il quale ha con se il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani e il Ministro Plenipotenziario Mosca, Capo dell'Ufficio Relazioni con l'Estero.
L'Ambasciatore Scammacca presenta al Presidente della Repubblica il Diplomatico il quale Gli consegna le lettere credenziali. Subito dopo il Capo dello Stato presenta all'Ambasciatore del Perù il Consigliere di Stato Carbone, il Generale Marazzani e il Ministro Mosca. Questi ultimi si ritirano quindi nell'antistudio lasciando l'Ambasciatore a colloquio con il Presidente della Repubblica al quale assiste anche l'Ambasciatore Scammacca.
Nell'antistudio viene presentato il seguito al Segretario generale, al Consigliere Militare e al Ministro Mosca, i quali lo intrattengono insieme agli altri funzionari civili e militari sopra nominati.
Terminato il colloquio del Capo dello Stato con l'Ambasciatore, questi si congeda da Lui e, rientrato nell'antistudio, saluta i funzionari ivi riuniti e quindi con il seguito fa ritorno all'Ambasciata con lo stesso cerimoniale dell'arrivo.
