Il Diario storico
Alle ore 11,15 cominciano ad affluire al Quirinale, a piedi, gli orfani di guerra dei collegi dell'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia, guidati da Padre Giovanni Minozzi, Consigliere dell'Opera e dagli istitutori.
I ragazzi, dopo aver sfilato nel cortile principale davanti alla bandiera, vengono istradati da funzionari della Presidenza della Repubblica, attraverso lo scalone d'onore, fino al salone dei corazzieri, dove si schierano in varie file secondo l'ordine in cui dovranno poi prender posto nelle diverse sale per partecipare alla colazione.
Alle ore 11,50 giungono alla vetrata l'On. Gronchi, Presidente della Camera dei deputati, l'On. De Gasperi, Presidente del Consiglio dei ministri, il Sen. Molè, Vice Presidente del Senato, l'On. Marazza, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, l'On. Aldisio, Ministro dei Lavori Pubblici, l'On. Pacciardi, Ministro della Difesa, l'On. Spataro, Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, l'On. Andreotti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, l'On. Bovetti, Sottosegretario alla Difesa, l'On. Colombo, Sottosegretario all'Agricoltura e Foreste, l'Ing. Rebecchini, Sindaco di Roma.
Il Presidente della Repubblica riceve subito nel Suo studio le predette autorità e le intrattiene brevemente a colloquio. Terminata l'udienza il Capo dello Stato, accompagnato dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Carbone, e dal Consigliere Militare Generale Marazzani e dal Ministro Mosca, seguito da tutte le autorità, si incammina per la scala a chiocciola e giunge al salone nuovo dove si incontra con la signora Einaudi, la quale era qui giunta accompagnata dalla Signora Marazzani e dal dott. d'Aroma.
Le autorità porgono il loro saluto alla signora Einaudi dopo di che il Presidente della Repubblica e la consorte, con il seguito, proseguono attraverso il salone della Madonna, il salone di Augusto, quello giallo e le sale stucchi. In queste ultime si fanno incontro al Capo dello Stato e lo ossequiano Padre Minozzi, il prof. Giannini Presidente dell'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia con i consiglieri On. Vincenzo Rivera e prof. Giuseppe Ermini, Settore dell'Università di Perugia, il Prof. Cardinali, Rettore dell'Università di Roma, l'Avv. d'Adamo, Presidente dall'Opera Nazionale orfani di guerra, il Senatore Ciasca e l'On. Greco.
Dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio delle predette personalità, il Capo dello Stato e la consorte fanno il loro ingresso nel salone dei corazzieri e si fermano insieme alle principali autorità davanti all'entrata della Cappella Paolina.
Al giungere del Presidente dalla Repubblica e della Signora Einaudi nella sala i ragazzi prorompono in una calorosa ovazione al loro indirizzo e quindi intonano il canto dell'inno all'Italia scritto da Fausto Salvatori e musicato da Mancinelli. Uno dei bambini rivolge poi brevi parole di saluto al Presidente della Repubblica, il quale risponde commosso ringraziandolo a nome dell'Italia e dicendosi lieto che prima di recarsi al Quirinale i ragazzi siano stati a rendere omaggio alla tomba del milite ignoto che rappresenta la tomba di tutti i loro padri.
Successivamente i piccoli ospiti, cui si accompagnano 200 ex alunni dell'Opera, oggi adulti, vengono fatti affluire, secondo un ordine rigorosamente prestabilito, nelle sala contigue e, precisamente, nella galleria, nel salone da ballo, nella sala specchi, nella sala arazzi, nella sala da pranzo giornaliera, nella sala staffieri e in quella delle battaglie e anticamera, ove erano state disposte le tavole per la colazione.
Non appena tutti i piccoli ospiti si sono seduti il Presidente della Repubblica, la signora Einaudi e le autorità compiono un giro attraverso tutte le sale intrattenendosi affabilmente con i bambini i quali li acclamano calorosamente e cantano alcuni inni sacri e patriottici.
E' stato servito timballo di maccheroni, cinghiale al forno con contorno, frutta e un panettoncino ad ogni commensale.
Terminato il giro dei saloni, dalla sala staffieri, per la scala a chiocciola il Presidente della Repubblica, la Signora Einaudi e le Autorità discendono alla vetrata.
Il Presidente e la Signora Einaudi, ricevuto poi il saluto e l'omaggio delle autorità invitate, fanno ritorno alla Palazzina.
Il Segretario generale Consigliere di Stato Carbone, dopo aver accompagnato alla vetrata il Capo dello Stato, la consorte e le autorità, fa ritorno nei saloni superiori dove resta fino alla fine della colazione.
Alle ore 14,45 i piccoli ospiti, terminata la colazione, lasciano il Quirinale.
