Il Diario storico
Sabato 25 marzo 1950 ore 10 i funzionari del Cerimoniale del Ministero degli Affari Esteri, Dott. Gabrici e Dott. Quaranta, si sono recati con due macchine della Presidenza della Repubblica a rilevare alla sede dell'Ambasciata il Capo Missione e il suo seguito e li hanno accompagnati al Quirinale.
La macchina del Capo Missione è scortata da sei motociclisti dalla P.S. Nel cortile la guardia schierata con bandiera rende gli onori al Diplomatico al suono di tre squilli di tromba. Ai piedi dello scalone d'onore si trova a ricevere la Missione Diplomatica il Dottor Piccolomini che, con i due funzionari degli Esteri, la accompagna al piano superiore.
Nel salone dei corazzieri è schierato un plotone di Carabinieri Guardie del Presidente che rende gli onori al Diplomatico.
Nella sala gialla sono riuniti il Consigliere Militare aggiunto Ten. Col. Valentini e il Cap. Tassoni, Comandante dello Squadrone dei Carabinieri Guardie del Presidente, che vengono presentati all'Ambasciatore e al suo seguito.
L'Ambasciatore Taliani, Capo del Cerimoniale degli Esteri, si fa incontro ai Diplomatici ed invita l'Ambasciatore nell'attiguo salone di Augusto, dove si trova il Presidente della Repubblica con il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani e il Capo dell'Ufficio Relazioni con l'Estero Ministro Mosca.
I funzionari degli Esteri con il seguito della Missione si soffermano in fondo al salone di Augusto dalla parte sinistra, mentre il Dott. Piccolomini, il Ten. Col. Valentini e il Capitano Tassoni si pongono dalla parte destra del salone stesso.
L'Ambasciatore consegna le lettere credenziali al Presidente della Repubblica il quale, subito dopo, gli presenta il Segretario generale Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani e il Ministro Mosca; a sua volta il Diplomatico fa avanzare il suo seguito e lo presenta al Capo dello Stato. Dopo lo scambio delle presentazioni il Presidente della Repubblica invita il Diplomatico nell'attiguo salone della Madonna della Seggiola per un breve colloquio al quale assiste pure l'Ambasciatore Taliani.
Non appena il Presidente della Repubblica, l'Ambasciatore dell'India e l'Ambasciatore Taliani si ritirano, viene presentato il seguito al Segretario generale, al Consigliere Militare e al Ministro Mosca, i quali lo intrattengono insieme ai funzionari civili e militari sopra nominati.
Terminato il colloquio del Capo dello Stato con l'Ambasciatore dell'India, questi si congeda da Lui e, rientrato nel salone di Augusto e salutati i funzionari ivi riuniti, fa ritorno con il suo seguito alla sede dell'Ambasciata con lo stesso cerimoniale dall'arrivo.
Alcuni fotografi, dell'Associated Press, del "Messaggero" e di altri giornali hanno ripreso un gruppo fotografico del Presidente della Repubblica con l'Ambasciatore dell'India e il suo seguito, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Consigliere di Stato Carbone, il Consigliere Militare Generale Marazzani e il Ministro Mosca.
