Il Diario storico
Alle ore 9,55 il Presidente della Repubblica lascia la Palazzina in una automobile Fiat 2800, nella quale prendono pure posto il Segretario generale Consigliere di Stato Carbone e il Consigliere Militare Generale Marazzani. Precedono due macchine di servizio: la prima con l'Ispettore Generale di P.S. Dottor Chiaramonte, e la seconda con il Dott. Piccolomini e il Comandante del Bene.
Il Capo dello Stato giunge al Ministero del Tesoro alla ore 10 e, all'ingresso, viene ricevuto dal Presidente del Consiglio dei ministri On. De Gasperi, dal Vice Presidente della Camera On. Martino, dai Ministri Pella e Vanoni e dai Sottosegretari On.li Casardi, Castelli e Chiaramello.
Il Presidente della Repubblica, dopo aver ricevuto il saluto e l'omaggio dalle Autorità, tra le quali trovansi pure i membri della Presidenza della "Famija Piemonteisa", accede al salone della cerimonia e prende posto nella poltrona centrale della prima fila avendo alla Sua destra e alla Sua sinistra rispettivamente i rappresentanti del Senato, della Camera dei deputati, del Governo, i Ministri e altre personalità. Alla cerimonia è presente anche la vedova del Ministro Soleri.
Dopo brevi parole del Prof. Gandolfo del Comitato della "Famija Piemonteisa" che illustra l'iniziativa dell' Associazione fra i piemontesi di Roma perché venisse ricordato degnamente Marcello Soleri, è stato inaugurato il busto che lo raffigura, opera dello scultore Canonica.
Il Ministro Pella, dopo aver ringraziato per l'offerta del busto, rievoca l'apporto dato dall'illustre uomo politico al Ministero del Tesoro. Prende poi la parola l'ambasciatore Dott. Vittorio Cerruti che, dopo aver rivolto un saluto a un ringraziamento al Presidente della Repubblica per l'onore concesso, pronuncia il discorso commemorativo.
Alle ore 10.40, terminata la cerimonia, il Capo dello Stato, dopo aver cordialmente salutato la Signora Soleri e ricevuto l'omaggio di tutte le Autorità presenti, accompagnato ai piedi dello scalone d'onore dal Presidente del Consiglio e dai Ministri Pella e Vanoni, lascia da solo il Ministero del Tesoro, in forma privatissima, nella sua automobile personale.
