Messaggio del Presidente Napolitano in occasione del 192° anniversario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Gen. C.A. Luciano Gottardo, Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, il seguente messaggio:
Nella ricorrenza del 192° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri desidero esprimere, a nome della Nazione e mio personale, i sentimenti di stima e ammirazione verso tutti i militari dell'Arma per il meritorio servizio reso nella difesa delle libertà e della legalità in Italia e all'estero e nello svolgimento di delicate funzioni a tutela della sicurezza dei cittadini di concerto con le altre Forze dell'Ordine. Rivolgo il mio deferente e commosso omaggio a tutti i Carabinieri caduti nell'adempimento del loro dovere. E' ancora forte e intensa la commozione per le vittime del recente vile attentato di Nassiriya. Il loro sacrificio, così come quello dei numerosi caduti in Italia nella generosa attività di contrasto di tutte le forme di criminalità, non sarà vano. Essi costituiranno esempio e stimolo per continuare con uguale determinazione e coraggio nella difesa degli ideali di Patria, di democrazia e di giustizia. L'impegno profuso nelle quotidiane attività e negli eventi e manifestazioni di eccezionale rilievo, esaltato dalla lealtà, dall'abnegazione e dall'alto livello di moderna professionalità e efficienza che contraddistingue i Carabinieri, riscuote, da quasi due secoli, l'incondizionato plauso e la sentita riconoscenza degli italiani e delle istituzioni. Il modello dell'Arma, connubio di umanità, serenità e fermezza, ha da tempo travalicato i nostri confini suscitando il vivo interesse e l'apprezzamento delle comunità internazionali. Con questi sentimenti, mi è gradito formulare agli uomini e alle donne che operano nella Forza Armata, ai commilitoni non più in servizio e alle vostre famiglie, il sentito ringraziamento degli italiani e mio personale, per l'insostituibile opera rivolta alla tutela del bene supremo della sicurezza del Paese, alla pacificazione di aree di crisi, formulando i miei più fervidi voti augurali.
Roma, 5 giugno 2006
