Il Segretario generale della Presidenza delle Repubblica, Donato Marra, incontra Lorenzo Conti
N o t a
Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra ha oggi ricevuto al Quirinale Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze Lando Conti e gli ha espresso, a nome del Presidente Giorgio Napolitano, sentimenti di profonda solidarietà e umana partecipazione all'incancellabile dolore per la perdita del padre, rimasto vittima della criminale violenza delle Brigate rosse il 10 febbraio di venti anni or sono. Ha altresì manifestato la comprensione del Capo dello Stato per l'intendimento, che anima la sua protesta, di mantenere viva nell'opinione pubblica e tra le forze politiche la memoria della gravità dell'attacco portato dal terrorismo alle istituzioni democratiche e il ricordo di quanti le hanno difese con coraggio e determinazione fino al sacrificio della vita. Lo ha quindi invitato a cessare lo sciopero della fame poiché la personale amarezza che ha ritenuto in tal modo di manifestare ha già conseguito l'obiettivo di promuovere una riflessione sulle modalità di contrasto del fenomeno terroristico e sulla necessità di una costante, rigorosa difesa della legalità repubblicana. Il dibattito sulle condanne inflitte ad appartenenti alle formazioni brigatiste, e più in particolare sui comportamenti tenuti nei loro confronti durante e dopo l'esecuzione delle condanne, incide su valutazioni giuridiche e politiche complesse, che toccano il delicato equilibrio tra esigenze della repressione, funzione rieducativa della pena e diritti di chi l'abbia espiata. Pertanto, come più volte ribadito in analoghe circostanze, qualsiasi coinvolgimento del Presidente della Repubblica risulta improprio rispetto a scelte che rientrano nell'autonomia propria delle forze politiche e delle sfere di competenza di istituzioni parlamentari e di governo ai diversi livelli.
Roma, 30 novembre 2006
