Il Presidente Napolitano ha presieduto il Consiglio supremo di difesa al Palazzo del Quirinale
Comunicato
Il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, una riunione del Consiglio supremo di difesa. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, On. Romano Prodi; il Ministro degli Affari Esteri, On. Massimo D'Alema; il Ministro dell'Interno, On. Giuliano Amato; il Ministro dell'Economia, Dottor Tommaso Padoa Schioppa; il Ministro della Difesa, On. Arturo Parisi; il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Pierluigi Bersani; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola. Hanno altresì presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, On. Enrico Letta; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra; il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini; il Segretario del Consiglio supremo di difesa, Amm. sq. Angelo Mariani. Nel corso della riunione, il Consiglio ha discusso le grandi tematiche della sicurezza e della difesa, con particolare riferimento al rilevante ed apprezzato impegno del Paese e dello strumento militare nazionale nell'ambito delle Organizzazioni Internazionali, a supporto della legalità, della pace e del progresso civile su scala globale. In tale quadro, è stato fatto un punto di situazione delle principali problematiche e delle prospettive di medio termine delle Forze Armate, in rapporto al ruolo che esse sono chiamate a svolgere e che costituisce una componente importante della politica estera. Il Consiglio ha convenuto che la missione primaria delle Forze Armate è sempre più volta alla prevenzione ed al controllo delle crisi ed al sostegno dello sviluppo istituzionale e civile nelle aree investite da tali crisi. Essa si realizza con carattere di continuità nel tempo, secondo rapporti di complementarità e sinergia con molte altre funzioni pubbliche e costituisce, sempre più spesso ed utilmente, specifica componente di sicurezza nell'ambito di un dispositivo di gestione delle crisi necessariamente multidisciplinare, piuttosto che strumento indipendente per interventi di natura esclusivamente militare. A tal riguardo, i Membri del Consiglio hanno convenuto sull'opportunità di condividere, armonizzare e raccordare con continuità le linee di azione di rispettiva competenza nel settore della sicurezza e della difesa, con lo scopo di realizzare ogni possibile sinergia, sia per l'impiego ottimale delle capacità già esistenti sia per l'approntamento di quelle necessarie a fronteggiare efficacemente i rischi emergenti, nel contesto del sistema di sicurezza internazionale e nei limiti delle risorse finanziarie e di personale a disposizione. A tal fine, è stata da tutti condivisa la necessità di una sistematica e piena valorizzazione del Consiglio supremo di difesa nel ruolo ad esso attribuito dalla Costituzione. Su proposta del Presidente della Repubblica, d'intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri, il Consiglio ha accolto le dimissioni dall'incarico presentate dall'Ammiraglio di Squadra Angelo Mariani ed ha nominato il Generale Rolando Mosca Moschini Segretario del Consiglio supremo di difesa, anche al fine di realizzare un'integrazione tra le attività di supporto svolte dalla Segreteria del Consiglio e dall'Ufficio Affari Militari della Presidenza della Repubblica.
Roma, 18 dicembre 2006
