Giorno del Ricordo: al Quirinale piena condivisione della presa di posizione della Farnesina
N o t a
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro degli Esteri Massimo D'Alema si sono consultati per valutare le dichiarazioni rese dal Presidente croato Stjepan Mesic sull'intervento pronunciato dal Capo dello Stato italiano nel corso della celebrazione del "Giorno del Ricordo" sancita da una legge del 2004.
Il Presidente Napolitano ha condiviso pienamente la posizione poi espressa nella seguente nota della Farnesina:
"Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema ha espresso stupore e deplorazione per le inaccettabili dichiarazioni del Presidente croato, Stjepan Mesic, a commento del discorso pronunciato ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della giornata del ricordo.
Si tratta di una reazione del tutto immotivata, che può essere dettata solo da una lettura distorta e fuorviante dell'intervento del Presidente Napolitano, che ha inteso rievocare, in continuità con l'analoga iniziativa assunta dal Presidente Ciampi, la drammatica esperienza vissuta dalle popolazioni giuliano-dalmate nel corso della seconda guerra mondiale. Ed è del tutto evidente che né il Capo dello Stato né il Governo hanno mai inteso minimamente rimettere in discussione il Trattato di Pace del 1947 o gli Accordi di Osimo.
Sorprende e addolora constatare come le dichiarazioni del Presidente croato contraddicano quei valori e principi che dovrebbero ispirare non solo il rapporto tra due Paesi vicini ma anche il percorso europeo della Croazia. Il Ministro D'Alema - che ha convocato per domani alla Farnesina l'Ambasciatore di Croazia a Roma - ha espresso l'auspicio che, malgrado le inopportune dichiarazioni del Presidente Mesic, Italia e Croazia possano proseguire sulla strada del dialogo e della collaborazione per rafforzare il rapporto bilaterale e risolvere con spirito costruttivo i problemi ancora in sospeso".
Roma, 12 febbraio 2007
