Videomessaggio del Presidente Napolitano al Meeting per l'Amicizia tra i Popoli di Rimini
Comunicato
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha indirizzato al Meeting per l'Amicizia tra i Popoli in corso a Rimini il seguente videomessaggio:
" Il Meeting per l'amicizia tra i Popoli , che si riunisce ogni anno dal 1980, è un'occasione consolidata, ormai tradizionale, per seminari, approfondimenti culturali, mostre e riflessioni, concepite soprattutto per rispondere alle domande e alle attese dei cittadini più giovani. Gli incontri di Rimini si distinguono per il coinvolgimento di diverse eredità di pensiero, sia laico che religioso. In questo sforzo comune di riflessione risiede uno dei valori più alti della ricerca della verità, quella ricerca cui è chiamato quest'anno il vostro Meeting, e che non può prescindere dall'apertura al dialogo e alle ragioni dell'altro. L'intreccio tra le culture, i popoli e gli stati d'Europa, che nel passato ha conosciuto guerre e contrapposizioni distruttive, si è tradotto, dopo l'ultimo conflitto mondiale, in una preziosa e originale esperienza di pace, che ha ampliato le possibilità di conoscenza e di progresso per tutti i cittadini del continente. Ora che l'Europa allargata è chiamata a rinnovare la propria coesione interna e a misurarsi con la competizione globale, la cultura e l'identità europee - basate su valori e tradizioni comuni - sono una fonte essenziale di unità. L'Unione non potrà allargare il consenso di cui ha bisogno, tra i propri cittadini, se continuerà a presentarsi prevalentemente in termini di spazio economico. Se non saprà proporsi all'interno delle proprie frontiere e al mondo intero, come un progetto fondato su valori comuni. Se non saprà incarnare una visione solidale dei rapporti tra essa stessa e gli stati che la compongono; una visione nello stesso tempo delle relazioni internazionali, basata sul dialogo e sul rispetto dello stato di diritto, sulla ferma difesa dei principi dell'inviolabilità della persona umana e della sua dignità; una visione, infine, degli equilibri necessari tra le esigenze di competitività equità e sviluppo sostenibile. Il trattato di riforma dell'Unione Europea - che dovrà essere concluso entro l'autunno e in stretta ottemperanza con il mandato approvato dal Consiglio europeo di giugno - potrà migliorare le basi dell'ordinamento comune e migliorare la governabilità dell'Unione a ventisette. Ma la complessità dei negoziati, e la rinuncia a significative ambizioni del trattato costituzionale sottoscritto nel 2004, testimoniano il rischio che il processo d'integrazione regredisca ad una semplice rete di cooperazione intergovernativa. E' invece necessario continuare a coltivare le antiche e nuove ragioni dell'unità europea come antidoto al riemergere di ogni forma di intolleranza e di estremismo; è necessario continuare a fare dell'unione un soggetto politico e dotarla degli strumenti e dei poteri che sono indispensabili perché essa possa assolvere, sulla scena internazionale, il suo ruolo di importante fattore di stabilità e di pace. Con questi sentimenti, rivolgo a tutti i partecipanti al Meeting di Rimini i miei più vivi auspici di buon lavoro ed il mio cordiale saluto. Ed un particolare saluto personale desidero rivolgere al Presidente del Parlamento Europeo, Hans Poettering, col quale ho avuto tante occasioni di collaborazione e di incontro".
Roma, 19 agosto 2007
